Al mare col bambino

5 luglio 2011 12:070 commenti

Nulla di più piacevole che recarsi al mare con la propria famiglia. Tuttavia, è un luogo che può rivelarsi molto pericoloso per i bambini. 

Tenete gli occhi bene aperti

Se non volete passare il pomeriggio a dare la caccia al piccolo, tenete sempre un occhio aperto su di lui. 

I bambini hanno la brutta abitudine di fuggire alla prima occasione, non appena viene meno lo sguardo su di lui. Inutile essere paranoici, ma siate ben vigili. 

Responsabilizzate il vostro bambino: mostrategli un punto di riferimento fisso, come una stabile colorato,  un numero o un faro. Potrà trovare il suo luogo più facilmente. 

E’ bene sapere che un bambino smarrito, si allontana generalmente nella direzione opposta al sole e al vento. 

In molte località, i gestori dei litorali, distribuiscono  braccialetti in plastica fluorescente per i bambini, sui quali i  genitori possono scrivere con un inchiostro indelebile, il nome del bambino e il numero di telefono a cui fare riferimento. 

Quando il bambino è abbastanza grande e consapevole, spiegategli tutti i pericoli in cui si potrebbe incorrere sulla spiaggia.  

All’ombra 

Munitevi di ombrellone e crema solare. I bambini sono le prime vittime delle insolazioni. Con un bambino inferiore ai 12 mesi, preferite il bagnasciuga, sul bordo dell’acqua, nelle prime ore del mattino (prima delle 10) e nel trado pomeriggio (dopo le 17,30), sempre protetto da cappellino e crema anti UV. 

Anche dopo l’anno di età del bambino, evitate ogni esposizione al sole tra le ore 12 e le 16. Sempre con il capo protetto da un cappellino, gli occhiali antifiltro (conformi alle norme europee) e crema solare protettiva (schermo totale). 

In commercio esistono creme protettive colorate, con le quali il vostro bambino si divertirà a mascherarsi, ma soprattutto saprete esattamente dove avete applicato la crema protettiva e quando dovrete rimetterla. In tutti i casi, rinnovate l’applicazione ogni due ore. Se il vostro piccino ha meno di 6 mesi, non applicategli le creme solari. Nella sua pelle ancora acerba e molto delicata, possono  penetrare alcuni componenti della crema solare. Proteggetelo completamente all’ombra. 

Sempre la testa fuori dall’acqua

L’annegamento è la quarta causa di mortalità nei bambini. La sorveglianza è ovviamente la cosa principale da mettere in atto per evitare gli incidenti.

Prima di piantare l’ombrellone, verificate il colore della bandiera.

BANDIERA BIANCA: Indica condizioni di “Tempo Buono” e regolare attivazione del Servizio di Salvataggio, balneazione autorizzata.

BANDIERA GIALLA: Indica l’obbligo di chiusura degli ombrelloni in presenza di raffiche di vento,  balneazione sorvegliata ma pericolosa. 

BANDIERA ROSSA: Segnala condizioni di balneazione pericolosa per “Cattivo Tempo” o per assenza del Servizio di Salvataggio.Indica il divieto di bagnarsi.

A due anni, un bambino è capace di tenere la testa fuori dall’acqua con i braccioli. I bambini, generalmente, imparano a nuotare verso i 5 anni.

In ogni caso, fate in modo che un adulto sia sempre presente quando il bambino fa il bagno. Diffidate degli oggetti fluttuanti, quali i materassini, le ciambelle o i canottini gonfiabili: non proteggono minimamente da un annegamento.

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Ultimo aggiornamento 05 luglio 2011 ore 14,10

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