Buffer

Anoressia colpite bambine sempre più piccole

24 agosto 2011 11:120 commenti

Uno studio di oltre-Manica ha rilevato che l’anoressia colpisce i bambini sempre più piccoli, si parla che siano raggiunti già a partire dai 5 anni di età. Anche in Italia i pazienti sono sempre più giovani. 

Anoressici fin dai 5 anni. Gli specialisti constatano che bambini sempre in più tenera età, rifiutano di alimentarsi. Ragazze ossessionate dal loro peso si spingono verso i gabinetti per vomitare tutto il cibo assunto. Ciò che era solo un’impressione, oggi viene confermata.

Un’indagine svolta nel Regno Unito rivela che 98 bambini dai 5 ai 7 anni sono coinvolti in questo disordine alimentare, negli ultimi tre anni. Inoltre, circa 2000 pazienti hanno meno di 15 anni e 600 meno di 13.

Quando il bambino rifiuta il cibo. “Ciò permette di quantificare l’ampiezza di un fenomeno che si intuiva”, conferma Alain Perroud, psichiatra e specialista nei disordini alimentari. Mentre la pediatra Marianne Caflisch, a Ginevra, precisa che la malattia non si presenta in ugual modo per tutte le età. “Ai più piccoli, il rifiuto di alimentarsi esprime soprattutto un disagio del bambino nell’ambito della famiglia”, sottolinea. 

L’American Psychiatric Association (APA), organizzazione professionale di psichiatri degli Stati Uniti e di altre nazioni, ha addirittura creato un nuovo termine: il disordine restrittivo che evita di assumere cibo. Dunque, è il caso dove un bambino rifiuta di essere nutrito.

Questo rifiuto merge anche attraverso la volontà di qualsiasi ragazzina che non vuole assumere peso. Non è  un caso, infatti, se il fenomeno è emerso in Gran Bretagna, paese che ha il tasso di obesità più elevato d’Europa (il 24,5% della popolazione adulta è considerato obeso). L’anoressia, dunque, sarebbe la conseguenza degli spot pubblicitari contro l’eccesso di peso.

La reale  ossessione dell’immagine corporale, resta comunque la prerogativa di ragazze un po’ più grandi. Ma non così tanto… Il legame tra anoressia e pubertà,  stabilito in passato, è rimesso ancora in discussione. “Una volta, si preoccupa Marianne Caflisch, gli specialisti dell’anoressia vedevano una paziente di 12 anni raramente, oggi invece è facile incontrarle.”

Pressione sulla estrema magrezza

Ancora una volta l’APA si è adattata e non considera più l’amenorrea (assenza del ciclo mestruale) come un sintomo dell’anoressia. In particolare perché ne sono interessate anche bambine in età prepuberale. “Queste ragazze sono soggette alla stessa pressione dell’essere magre di quelle maggiori, senza sapere in che cosa si può essere trascinati” riassume Alain Perroud.

L’anoressia precoce presenta un pericolo supplementare: il ritardo della crescita.

Questa malattia in età così prematura rappresenta una sfida per i medici, che devono adattare i loro trattamenti, integrando maggiormente i genitori. Le terapie familiari sono privilegiate. Ma per gli specialisti, l’anoressia ha sempre richiesto un coinvolgimento globale (nutrizionisti, psichiatri) che variano da un paziente all’altro.

Se ragazze sempre più giovani soffrono di anoressia, si segnalano anche diversi casi in donne adulte, cosa che lascerebbe pensare che il disordine non abbia  un’età determinata.

Articolo correlato: Le abitudini alimentari dei bambini

 

Ultimo aggiornamento 24 agosto 2011 ore 13,15           

 

Tags:

Lascia una risposta