Bambini al mare

bambini al mare

Difendere la pelle dei bambini è importantissimo, la protezione contro i raggi  UV deve iniziare dalla primissima infanzia e deve durare per tutta la vita, perché riduce al minimo il rischio di imbattersi nel temibile tumore cutaneo, il melanoma.

In Italia, la frequenza della malattia registra ogni anno, un aumento del 4%.

Per proteggere i bambini,  l’Istituto Nazionale dei Tumori, si è sempre mobilitato.

L’eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV) è la principale causa dello sviluppo dei tumori della pelle,  il rischio è molto più elevato nei soggetti con pelle chiara.

E’ inoltre estremamente dannoso prendere il sole in età infantile, più è giovane la pelle più è sottile; il meccanismo della pigmentazione è ancora immaturo, ciò la rende particolarmente sensibile;  un fattore di rischio maggiore di sviluppare il melanoma in età adulta.

Si sostiene che circa l’80% del totale dell’esposizione al sole, avvenga prima dei 18 anni. Ciò rafforza la necessità di prevenzione in età precoce.

Inoltre, il contesto familiare, il colore della pelle e dei capelli, il numero e il tipo di nevi (o nei), sono tutti fattori da prendere in considerazione.

La dermatologia distingue sei tipi di fototipo, in base alle caratteristiche dell’individuo e della reazione all’esposizione ai raggi ultravioletti:

Fototipo I: pelle bianca, capelli biondi, occhi verdi/blu. Si scotta sempre all’esposizione del solto, spesso sviluppa esantema, non si abbronza mai.

Fototipo II: carnagione molto chiara, spesso con efelidi (lentiggini), capelli biondi, rossi o castani, occhi verdi o nocciola. Si scotta sempre facilmente, acquista una leggera abbronzatura dorata.

Fototipo III: la più frequente, pelle bruno-chiara, capelli castani, occhi marroni. I soggetti tendono a scottarsi soprattutto con colpi di sole, si abbronzano  moderatamente, gradualmente ed uniformente

Fototipo IV:  carnagione olivastra,  capelli castani o neri, occhi neri o marroni. Questo tipo di pelle raramente tende a scottarsi e l’abbronzatura risulta essere intensa ed uniforme.

Fototipo V: soggetti con pelle bruno-olivastra, capelli neri, occhi neri. Raramente contraggono ustioni, l’abbronzatura è marcata.

Fototipo VI: è quello della razza nera. Pelle nera, capelli neri, occhi neri  Non vi è nessuna variazione di colore all’esposizione solare, è una pelle altamente pigmentata.

Se gli adulti sono convinti dei pericoli del sole sulla pelle, non sempre sono consapevoli dell’estrema vulnerabilità dei loro figli, circa il 55% dei genitori trascorre oltre le 4 ore, in spiaggia sotto il sole con i figli .

E’quindi essenziale la necessità di proteggere i propri figli, con determinate e semplici raccomandazioni.

I piccoli al di sotto dei 12 mesi di età, non dovrebbero mai essere esposti al sole, perché la loro pelle e i loro occhi sono ancora molto vulnerabili.

I bambini devono essere particolarmente tutelati durante le attività all’aria aperta,che comportano un’esposizione al sole.

Evitare i raggi solari dalle ore 12 alle 16, sono molto più intensi. Qualunque sia l’ora e il luogo di esposizione, i bambini devono sempre indossare un cappello e un paio di occhiali da sole con filtri UV e montatura avvolgente. È utile inoltre, fare indossare al piccolo una maglietta, che faccia da schermo protettore contro i raggi solari.

Oltre a tutte le misure di difesa precitate, è necessaria una crema solare con fattore protettivo di almeno 25 SPF, da applicare in buona quantità e almeno 30 minuti prima, poi ripetere le applicazioni, ogni due ore e subito dopo il bagno. La crema va applicata su tutto il corpo, soprattutto, sul collo e le orecchie.

Tuttavia il sole apporta anche molti effetti benefici all’organismo, aiuta in particolar modo la sintesi della vitamina D, indispensabile per l’assorbimento del calcio, quindi per la formazione delle ossa nel bambino.

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