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Lo sport per i bambini

bambini a cavallo

Lo sport contribuisce allo sviluppo del bambino, fisico, mentale ed intellettuale. Insegna l’autocontrollo al più turbolento, la fiducia in se stesso al più timido, una maggiore autonomia al più insicuro, la risolutezza al più timoroso e soprattutto, le regole e la solidarietà reciproca.

Per essere efficace, il bambino deve scegliere lo sport più opportuno, in base alla sua personalità e abilità. Prima di iscriverlo ad una disciplina, si consigliano i seguenti suggerimenti:

  • Bambino timido, riservato, insicuro: consigliabile uno sport di squadra o da contatto, ad esempio calcio, rugby, pallavolo, basket o sport da combattimento, quali arti marziali.
  • Bambino agitato, turbolento, irrequieto, con disturbi del sonno: consigliabile  uno sport individuale, nuoto, atletica, danza, ginnastica, ciclismo, sci.
  • Bambino riservato, riflessivo: consigliabile una disciplina di abilità, ping-pong o uno sport tecnico come il  tennis.

Ogni disciplina però ha la sua età. A 6-8 anni, privilegiare singoli sport simmetrici, ginnastica, nuoto, sci, danza.
Dagli 8 anni, incoraggiate gli sport individuali di coordinazione, tennis, judo, karate, atletica o lo sport di squadra  quali il calcio, pallacanestro, pallavolo, rugby.
A 9-13 anni: iniziare ad uno sport di resistenza,  corsa, ciclismo ecc. Il bambino nel periodo di pre-pubertà ha una capacità maggiore di apprendimento, pertanto va data una priorità all’aspetto tecnico ed individuale della pratica sportiva.

Meglio limitare la durata dello sport o dell’educazione fisica, compresa quella scolastica a  4-6 ore la settimana, per i bambini in una fascia di età fino a 8 anni, 6-8 ore fino ai 12 anni, 8-10 h per gli adolescenti.

Lo sport è anche la fonte di una buona percentuale di rischi della vita in ragazzi dai 10 ai 24 anni, come fratture, contusioni, ematomi e altre piccole ferite. Ma niente panico, i benefici dello sport sono chiaramente superiori ai rischi. A voi il compito di prevenirli, utilizzando i numerosi dispositivi di sicurezza, in commercio.

Inoltre è consigliabile concentrarsi sulle associazioni sportive, che consiglieranno: visite preventive e tessera assicurativa.

I benefici di alcune discipline.

Il nuoto ha un effetto favorevole sulla colonna vertebrale, a condizione che sia regolato e sorvegliato da istruttori di nuoto, niente eccessi però, lo stile di nuoto dovrà essere il più possibile vario, alternando rana, dorso e delfino, possibilmente nel corso della stessa lezione.

Il tennis, sport asimmetrico implicato nella comparsa di un atteggiamento scoliotico. Ma non sempre è così!

L’equitazione fatta senza eccessi, in buone condizioni e con una buona tecnica, sostiene il tono muscolare lombare. La postura di base da tenere sul cavallo è: schiena diritta, spalle indietro e bacino in avanti,  tende a correggere eventuali cattivi atteggiamenti della colonna vertebrale.

La ginnastica praticata in età molto precoce può favorire la comparsa di lordosi, o peggio, lesioni ossee, a causa di estensione estreme per un piccolo in crescita. La danza è l’unica disciplina ammessa nella prima infanzia.

Judo e lotta sono probabilmente gli sport più pericolosi per la colonna a livello vertebre lombari.

Difficile da raccomandare il rugby,  attraverso il quale il rischio traumatico è abbastanza elevato. Gli attaccanti e la mischia sono particolarmente vulnerabili.

Favorevole, pallacanestro e pallavolo per i loro movimenti in continua estensione.