Predatori sessuali in rete

2 settembre 2011 11:550 commenti

Riescono a diventare amici del vostro bambino attraverso Facebook o diversi altri social network, celandosi sotto persone estremamente inoffensive. 

Ecco alcuni consigli per difendersi dai predatori sessuali in rete. 

Per nulla compromettente o audace, la foto di una bambina in costume, scattata sulla spiaggia in occasione delle vacanze familiari, è stata pubblicata sul profilo del padre su Facebook. Accessibile a tutti gli amici e da loro distribuita fino ad arrivare nelle mani del predatore sessuale. 

Una storia immaginaria ma molto realistica. Su Internet, i predatori sessuali adescano bambini e adolescenti dai 6 ai 18 anni in media. Tuttavia, sono gli adolescenti che compongono il bacino di vittime più vulnerabili, che vengono assolutamente catturati da questi individui.

“Passano molto tempo in rete e molto spesso sono convinti di essere molto esperti e inattaccabili”. Spiegano gli esperti. Eppure, sono proprio loro che sono esposti ai rischi maggiori, essendo in grado di frequentare anche siti potenzialmente pericolosi

Il vecchio pervertito che vaga per strada con le sue caramelle in tasca per adescare i bambini è  un’immagine falsa del ritratto tipico del predatore sessuale di oggi: in realtà le caramelle esistono ancora, ma in Internet, è solo virtuale. 

Il maniaco di oggi  può essere chiunque anche il più rispettabile e meno sospetto. Le forze dell’ordine dicono che durante le perquisizioni di un presunto maniaco, è facile che la sua famiglia rimanga  “sorpresa alla notizia che il padre o il marito possa aver compiuto questi atti”. 

Le esche dei predatori sul web 

Le tattiche d’approccio e le esche di questi individui sono molto differenti. La loro prima mossa per attirare le prede è il social network: Facebook, MySpace e i siti di chat, spesso è il primo passo, con un’iscrizione fittizia, quindi mentendo sulla loro età (si postano con un’età molto più giovane), tentano poi di guadagnare la piena fiducia della loro potenziale vittima. Anche il sito “Rate My Pic” è molto frequentato dai predatori sessuali: gli adolescenti possono mettere in linea una loro foto e gli altri utenti attribuiscono la loro valutazione. Una nota positiva per i maniaci che commentano tale foto, invitando in seguito l’adolescente a discuterne di persona. 


Un funzionario di polizia canadese, Thibaudeau, afferma che un’altro terreno di gioco dei naviganti è l’universo degli avatars, siti dove gli internauti possono diventari i protagonisti del gioco e vivere una vita virtuale. Fra gli “utenti” di queste comunità in rete si nascondono degli intrusi indesiderabili. “Si consiglia ai genitori di sorvegliare la vita virtuale dei loro bambini”. 

Proteggere contro i maniaci della rete 

Il primo sistema di prevenzione, inevitabile, che gli esperti non smettono mai di raccomandare, è la scelta della posizione del computer utilizzato dai vostri bambini: deve essere sempre visibile dai genitori. Anche attraverso collegamenti firewall. 

Ottima scelta i software “Controllo genitori e protezione bambini” (oggi presente in quasi tutti i sistemi operativi). Questi impediscono l’accesso a determinati siti, e permettono al pc di memorizzare qualsiasi blog visitato dai vostri figli e ogni lettera utilizzata della tastiera. Altri software bloccano sistematicamente l’accesso ai siti con contenuto sessuale. 

Attenzione a webcam e foto 

La webcam può sembrare inoffensiva quando è spenta. Tuttavia, i predatori sessuali che trasmettono in forma massiccia “la barzelletta del giorno” possono attivare a distanza la webcam dei destinatari che leggono l’e-mail ricevuta. “Si raccomanda ai ragazzi di non aprire e-mail che provengono da fonti sconosciute”. In ogni caso si può evitare l’attivazione della webcam  immettendo una password di accensione. 

Purtroppo le armi tecnologiche non sono sufficienti a proteggere i nostri bambini di fronte alle strategie dei maniaci: occorre anche parlare con i figli. In rete, spesso, i ragazzi si lagnano di non avere abbastanza amici. Chiedetegli chi è realmente un amico per lui. 

Spiegate ai vostri bambini le tattiche e i mezzi usati dai perversi del web per ingannare le loro vittime. Meglio ancora, potreste provare a simularlo con loro, osservando quindi la loro reazione di fronte ad alcuni scenari. E’ inoltre consigliabile monitorare le discussioni in rete dei vostri figli. 

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Ultimo aggiornamento 01 settembre  2011 ore 13,55    






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