Timidezza del bambino

15 agosto 2011 18:120 commenti

Come aiutare un bambino timido? 

La timidezza, molto diffusa, sembra spesso banale agli occhi di chi non è timido, tuttavia può rovinare la vita, causare ansie importanti e momenti di panico.

Quindi, tutti i genitori che amano i loro figli tentano il tutto pur di aiutarli ad affrontare questo triste disagio, senza sapere, però, come agire. 

Non stigmatizzare la timidezza 

Una frase che sembra del tutto innocua “Sei timido” è assolutamente da evitare. Difatti, bollare con tale etichetta un bambino imprimerà in lui l’idea che la timidezza fa parte, in qualche modo, di un tratto del suo carattere, e che è quindi impossibile per lui essere diverso. 

Un modo per affrontare l’argomento sarebbe “Sai, alla tua età anch’io ero timida. Avevo il terrore di recitare una poesia in pubblico.”  “È raro che un adulto non abbia mai provato attimi di timidezza nella sua vita”. E ancora “Poi, mi sono allenata per  cercare di vincere questo mio disagio e ha funzionato”. La timidezza apparirà così un nemico da combattere che si potrà vincere. 

Assistere e valorizzare il bambino 

Un secondo aspetto di questa lotta contro la timidezza è quello di valorizzare il bambino nei suoi progressi, compreso ciò che a voi sembra ordinario, in modo da trasmettergli fiducia: “Vedi, avevi tanta paura ad andare in bici e adesso riesci a curvare con estrema facilità” oppure “Bravo sei riuscito ad ordinare il pane al panettiere e lui ti ha anche fatto un bellissimo sorriso, tu hai me accanto”. 


Insegnare al bambino a salutare le persone che si conoscono e a ringraziarle per una determinata cosa, sono i migliori metodi per combattere la timidezza, oltre a trasmettergli le regole educative. 

La timidezza è spesso il sentimento di una persona che pensa di non riuscire, che gli altri possano giudicarla e che questi siano meglio di lei. Quindi, ogni piccolo ostacolo superato sarà per lui una piccola fetta di fiducia acquisita, è un antidoto contro la timidezza. 

Valorizzare il bambino significa non fare commenti  negativi. Essere genitori è difficile. Ma si deve cercare di incoraggiare un bambino costantemente, anche nei momenti di collera, non paragonate mai un figlio ad un altro, del tipo “Non sarai mai spigliato come tuo fratello,”  oppure “lo sapevo che non ci saresti arrivato, non sei buono a nulla”, queste frasi cattive andranno ad imprimersi, fortemente, nella testa del vostro bambino. E più voi proferirete,  più il bambino avrà necessità di antidoti positivi per contrastare le frasi di malaugurio.

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Ultimo aggiornamento 15 agosto 2011 ore 20,10






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