Attività di parrucchiere o acconciatore

10 marzo 2010 13:340 commentiDi:

L’attività comprende tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l’aspetto estetico dei capelli, compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonchè il taglio e il trattamento estetico della barba e ogni altro servizio inerente o complementare. L’attività in oggetto può essere svolta unitamente a quella di estetista. 

L’impresa di acconciatura può inoltre svolgere prestazioni semplici di manicure o pedicure esclusivamente a livello estetico. 

L’esercizio può essere attivato anche presso il domicilio del titolare.

L’attività è tipicamente artigiana. L’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane è obbligatoria, costitutiva e condizione per la concessione delle relative agevolazioni.

Chiunque intenda esercitare queste attività, deve essere in possesso della qualificazione professionale riconosciuta dalla Commissione Provinciale Artigianato.

Per ottenere la qualifica è necessario possedere almeno uno dei seguenti requisiti:


  • avere prestato, presso un’impresa del settore, due anni di attività lavorativa qualificata in qualità di dipendente;
  • essere stato socio partecipante o familiare coadiuvante per almeno due anni in un’impresa del settore;
  • avere svolto un regolare periodo di apprendistato presso un’impresa del settore,  concluso con il conseguimento della qualifica. Detto periodo non dovrà essere inferiore a:
    – Barbieri: 2 anni (tra lavoro di apprendistato e quello di qualificato);
    – Parrucchiere uomo-donna: 3 anni (tra apprendistato e qualificato);
  • avere conseguito un attestato di qualifica presso una scuola riconosciuta dalla Regione

L’esercizio dell’attività è soggetta ad autorizzazione amministrativa rilasciata dal comune competente (previa abilitazione professionale rilasciata dalla Commissione Provinciale Artigianato).

Procedura presentazione richiesta al comune:

1.      domanda completa di dati anagrafici del richiedente e l’eventuale ragione sociale,

2.      descrizione dettagliata dell’attività che si intende esercitare,

3.      precisa ubicazione del locale dove si andrà ad esercitare,

4.      autocertificazione attestante la disponibilità del locale.

Documenti da allegare alla domanda:

a) certificato della Commissione provinciale dell’artigianato relativo alla qualifica professionale;

b) scheda tecnica rilasciata dal Dipartimento di prevenzione competente dell’A.S.L. finalizzata alla verifica dell’idoneità sanitaria dei locali prescelti, delle attrezzature impiegate e dei procedimenti tecnici adottati in rapporto alla vigente normativa igienico sanitaria.

Per le autorizzazioni all’apertura di nuovi esercizi e per trasferimenti di quelli esistenti, sono fissate determinate  superfici minime dei locali da adibire all’attività, che variano in base ai regolamenti comunali territoriali.






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