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Badante lavoro domestico

domestica

Il rapporto di lavoro domestico consiste nella prestazione del lavoratore, a qualsiasi titolo, della propria opera, per il funzionamento della vita familiare. 

Il datore di lavoro può essere rappresentato da una singola persona, da un gruppo familiare o da comunità stabili senza fine di lucro (religiose o militari). 

Sono considerati lavoratori domestici, oltre al personale addetto alle normali incombenze familiari i:

tuttofare, camerieri, cuochi, bambinaie, governanti, assistenti familiari, badanti, ecc. 

La prestazione lavorativa dei domestici è riconducibile al rapporto di lavoro subordinato. La prestazione deve avere una sua continuità, non essere quindi puramente occasionale e deve essere resa all’interno dell’abitazione del datore di lavoro. 

Può svoltgersi con servizio parziale, oppure tutti i giorni della settimana o solo in alcuni. 

Il datore di lavoro può assumere direttamente il lavoratore domestico, dopo aver concordato gli elementi del rapporto di lavoro (orario, retribuzione, ferie ecc.).

Può avvalersi dell’ausilio dei patronati.

Il lavoratore può essere assunto anche se non è iscritto nelle liste del collocamento. L’assunzione deve essere comunicata con procedura semplificata all’Inps. 

I cittadini stranieri appartenenti all’UE devono uniformarsi alla normativa italiana.

L’assunzione dei lavoratori provenienti da Paesi extracomunitari:

-         già presenti in Italia con permesso di soggiorno avviene con le stesse modalità di un lavoratore italiano,

-         residenti all’estero deve essere effettuata mediante richiesta di nullaosta.       

Lettera di assunzione. Il datore di lavoro deve rilasciare al lavoratore apposita lettera di assunzione dalla quale risultino i seguenti elementi: 

  1.  data inizio rapporto lavoro,
  2.  livello di appartenenza,
  3.  durata periodo di prova,
  4.  esistenza o meno della convivenza,
  5.  residenza lavoratore nonché eventuale diverso domicilio,
  6.  durata dell’orario di lavoro e la sua distribuzione,
  7. la collocazione della mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica (o altra gionata pattuita),
  8. la retribuzione pattuita,
  9. il luogo di lavoro
  10. il periodo di ferie annuali.

 Il periodo di prova che è regolarmente retribuito è:

Р30 giorni di lavoro effettivo, per i livelli D e D super, mentre per tutti gli altri livelli ̬ di 8 giorni di lavoro effettivo.

 Orario di lavoro (regolamentato dal CCNL) è concordato tra le parti.

Nel caso di lavoro a tempo pieno, l’orario non può superare:

-         le 54 ore settimanali (10 ore giornaliere non consecutive) per i lavoratori conviventi,

-         le 40 ore settimanali (8 ore al giorno non consecutive, distribuite su 5-6 giorni) per i lavoratori non conviventi.

Lavoro notturno. E’ considerato lavoro notturno quello prestato tra le ore 22 e le ore 6, che deve essere compensato con la maggiorazione del 20% della retribuzione oraria.

Lavoro straordinario. Deve essere compensato con specifiche maggiorazioni:

– Diurno dalle ore 6 alle 22 maggiorazione 25%,

– Notturno dalle 22 alle 6 maggiorazione 50%,

– Festivo maggiorazione 60%.

Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 11 ore consecutive nell’arco della stessa giornata e ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo.

Il riposo settimanale è stabilito in 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica, mentre le restanti 12 ore, possono essere fruite in qualsiasi altro giorno settimanale (concordato tra le parti).

Festività, in caso di prestazione lavorativa, oltre alla retribuzione è dovuta una maggiorazione del 60%. In caso di festività infrasettimanale coincidente con la domenica, il lavoratore avrà diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.

Ferie. Per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, il lavoratore ha diritto ad un periodo di 26 giorni  all’anno.

 E’ prevista per i lavoratori domestici, una gratifica natalizia, pari ad una mensilità della normale retribuzione.

 Preavviso. I termini di preavviso nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro sono i seguenti:

-  rapporti di lavoro con orario non inferiore alle 25 ore settimanali è di: 15 giorni di calendario fino a 5 anni di anzianità, 30 giorni di calendario oltre i 5 anni di anzianità.

-  Rapporti di lavoro con orario inferiore alle 25 ore settimanali il preavviso è di: 8 giorni fino a 2 anni di anzianità, 15 giorni oltre i 2 anni di anzianità.

E’ dovuto il TFR, trattamento fine rapporto lavoro.