Come rassegnare le dimissioni dal lavoro

17 maggio 2012 16:080 commenti

La lettera di dimissioni è un atto mediante il quale il lavoratore annuncia la sua volontà di recedere dal rapporto di lavoro. I motivi possono essere di diverso tipo, ad esempio perché è riuscito ad ottenere un altro posto di lavoro a suo avviso più vantaggioso, perché non è soddisfatto delle condizioni di lavoro oppure per incompatibilità con i colleghi o con il datore di lavoro. Qualora il motivo per il quale il lavoratore sceglie di recedere dal rapporto di lavoro è una grave inadempienza del datore di lavoro (ad esempio mancato rispetto delle norme di sicurezza, mancato pagamento della retribuzione, ecc.) si è in presenza di dimissioni per giusta causa.

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La differenza principale tra le due fattispecie riguarda l’obbligo di preavviso, in quanto qualora sussiste giusta causa il lavoratore non ha l’obbligo di fornire un periodo di preavviso né tanto meno di corrispondere un’indennità sostitutiva, anzi, in tal caso è il datore di lavoro che deve corrispondere al dipendente l’indennità di mancato preavviso.

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In ogni caso, a prescindere dai motivi che hanno portato a rassegnare le dimissioni, il consiglio è quello di adottare un comportamento professionale, cortese e disponibile, evitando di utilizzare le dimissioni come un pretesto per dare sfogo a eventuali questioni in sospeso. Comportamenti di questo tipo potrebbero infatti pregiudicare possibili future collaborazioni con la stessa azienda o con altre aziende a questa in qualche modo collegate.

La lettera di dimissioni va consegnata al datore di lavoro e fatta pervenite in copia all’ufficio del personale, qualora l’organizzazione aziendale lo preveda. Copia della lettera di dimissioni, che conserverà il lavoratore, dovrà essere fatta firmare al datore di lavoro per accettazione.






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