Concorso scuola 2016: caos classi concorso, ultime notizie su richiesta rinvio

Il concorso scuola 2016 che dovrebbe portare secondo le intenzioni e le promesse del governo e del Ministero della Pubblica Istruzione all’inserimento all’inserimento di oltre 60mila docenti già a partire dal prossimo anno scolastico, non sembra essere partito con il piede giusto. Se le ultime notizie che facevano riferimento a un possibile rinvio della data di pubblicazione del bando, prevista per i primi giorni di febbraio, sono state completamente smentite, il clima resta comunque decisamente arroventato e, in effetti, c’è davvero chi ritiene che un rinvio della pubblicazione del bando sia non solo auspicabile ma addirittura necessario. Il riferimento è agli abilitati precari ossia a chi, già da alcuni mesi, è titolare di un incarico di supplenza.

Questi precari, in pratica, sarebbe costretti ad una sorta di improponibile tour de force per cercare di prepararsi al concorso scuola e, al tempo stesso, svolgere le normali mansioni che derivano del loro incarico.

L’esigenza di un rinvio della pubblicazione del bando non è però da intendersi come una sorta di capriccio ma come una naturale necessità degli abilitati precari alla luce del fatto che le classi di concorso sono state completamente riviste dal governo. Proprio la riorganizzazione della classi di concorso, e alla luce della presenza di una prova scritta, come già anticipato dallo stesso ministro, aprono le porte a una incertezza che è completa. La richiesta dei precari che vogliono partecipare al nuovo concorso scuola, è quindi proprio questa: allungare i tempi, in modo tale da avere la possibilità di presentarsi con una buona preparazione.

Le possibilità che si arrivi ad un rinvio, però, sembrano essere decisamente scarse. Secondo le ultime novità sul concorsone scuola, il bando sarà pubblicato al massimo entro la prima settimana di febbraio e, quindi, il calendario delle prove potrebbe subire solo uno slittamento fisiologico e non certo un rinvio programmato. Una notizia, questa, che non è certamente positiva per i tanti precari abilitati che vogliono partecipare alla selezione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.