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Concorso scuola: ci sono problemi nell’organizzazione, ultime notizie su PAS e TFA

La macchina organizzativa che il Miur ha messo a punto per il lancio del concorso scuola non sembra essere in grado di carburare. Il ritardo nella pubblicazione dei bando del concorsone, infatti, altro non sarebbe che la manifestazione più evidente dell’esistenza di tutta una serie di problematiche che riguardano non solo grandi questioni, come ad esempio i requisiti per partecipare al nuovo concorso docenti, ma anche aspetti più secondari ma comunque indispensabili per la riuscita della selezione. A tal riguardo le ultime novità fanno riferimento alla richiesta formulata direttamente del Ministero di aule che siano attrezzate per una prova che sarà tutta computerizzata. La richiesta sarebbe partita direttamente dagli Uffici della Pubblica Istruzione e sarebbe stato rivolta a tutti gli Usp nel tentativo di riuscire ad individuare quelli che possono essere gli ambienti idonei per la prova scritta. Si tratta di un missione niente affatto semplice perchè le aule per il concorso devono essere dotate di connessioni a internet solo per la postazione della commissione e, al tempo stesso, devono garantire elevati standard di controllo.

Ad oggi il problema aule non sembra essere stato ancora risolto tanto che proprio partendo dalla mancata individuazione delle sedi per il concorso scuola, in tanti sono poi arrivati ad affermare che l’esecutivo non avrebbe neppure idea di come muoversi nell’organizzazione del concorsone mostrando una scarsissima conoscenza delle dinamiche del mondo della scuola. L’inevitabile effetto di questa vera e propria improvvisazione sarebbe l’assenza di indicazioni certe sulla data di bando del concorso docenti.

Nonostante il clima di incertezza, però, qualche piccolo spiraglio di chiarezza sembra vedersi. La senatrice del Partito Democratico, Federica Puglisi, infatti, è intervenuta con durezza per porre fine all’assurda battaglia tra le varie anime del precariato scolastico. Mettendo fino al braccio di ferro tra PAS e TFA sul valore di punteggio dell’uno e dell’altro, la Puglisi ha affermato che sarà il concorso a decidere meriti e demeriti di ogni singola persona e che queste guerra tra precari davvero non fanno bene all’istruzione.