Il doppio lavoro dei dipendenti statali

27 dicembre 2011 10:120 commenti

I dipendenti statali hanno un doppio lavoro senza aver avuto l’autorizzazione.

Non è certo una novità, ma il nuovo rapporto della Guardia di Finanza ha rivelato che negli ultimi tre anni circa 3.300 impiegati e dirigenti svolgevano contemporaneamente anche attività esterne. Insomma doppi stipendi per un  guadagno illecito di circa 20 milioni di euro che ha causato un danno alle casse dello Stato del valore di circa 55 milioni di euro: insomma, con o senza partita iva gli impiegati svolgevano tranquillamente altre attività, magari timbrando il cartellino e lavorando in ufficio alle proprie pratiche private o accettando consulenze su progetti poi effettuati per conto diretto dell’Amministrazione.

L’indagine conferma che il fenomeno deve essere arginato: necessario intensificare i controlli e le verifiche per poter recuperare denaro, ma soprattutto per evitare altre dannose perdite e combattere l’evasione fiscale. In realtà la legge consente ai dipendenti pubblici di eseguire attività professionali esterne, ma indica anche l’obbligo che il lavoro venga portato (preventivamente) a conoscenza della Pubblica Amministrazione non dovendo creare incompatibilità o conflitto d’interesse.

Ciò che è venuta a mancare è proprio la richiesta dell’autorizzazione: il rapporto delle Fiamme Gialle (relativo al periodo 2009-2011) mette inoltre in evidenza che chi incrementa le entrate con il doppio lavoro, tramite consulenze, è soprattutto chi ha già redditi molto alti.

Protagonista delle numerose denunce è ad esempio un geometra in servizio in un’amministrazione provinciale che ricevuto circa 885 mila euro per consulenze, ovviamente senza chiedere alcun tipo di permesso. Scandaloso è anche il fatto che la maggior parte delle consulenze riguardavano soprattutto pratiche che rientravano proprio nello svolgimento dell’incarico, naturalmente già retribuito, presso l’Ente locale. E per il prossimo anno il comandante generale della Guardia di Finanza ha disposto che l’attività dei vari reparti dovrà essere intensificata.

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