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La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria

cassa_integrazione_La cassa integrazione guadagni  è un intervento da parte dell’INPS a favore di un’impresa che versa in una situazione di criti economica,

è una prestazione che integra o sostituisce la retribuzione di quei lavoratori che sono stati sospesi o hanno avuto una riduzione dell’orario lavorativo.

Si distingue in:

  • cassa integrazione guadagni ordinaria
  • cassa integrazione guadagni straordinaria

La  cassa integrazione guadagni ordinaria  (CIG) subentra a seguito di una  difficoltà aziendale temporanea, quale ad esempio una mancanza di ordini inviati all’impresa, fattori atmosferici e altre cause non imputabili all’azienda) che fanno presuppore ad una graduale  ripresa produttiva.

La CIG non è prevista per quelle aziende soggette a carenze produttive ricorrenti, dovute ai normali cicli di lavorazione.

La  CIG spetta a tutti i lavoratotori qualunque sia la qualifica rivestita dipendenti di aziende industriali, cooperative di  produzione e lavoro esercenti attività industriali, boschive
forestali e del tabacco, industrie produttrici di calcestruzzo ecc.

La prassi per ottenere la CIG prevede in un primo luogo una consultazione aziendale con le organizzazioni sindacali di categoria per informarle sulle cause della sospensione, successivamente l’inoltro della domanda presso l’INPS territorialmente competente (modulo IGI), da parte del datore di lavoro entro 25 giorni dal termine del periodo di paga in corso nella settimana in cui ha inizio la sospensione o la riduzione dell’ attività lavorativa.

Nella domanda dovrà essere prevista la data presumibile della ripresa dell’attività.

La CIG viene indennizzata per un periodo di mesi 3  continuativi per ogni attività produttiva, in alcuni casi il pagamento viene concesso per un massimo di 12 mesi.
L’erogazione viene fatta al dipendente attraverso il datore di lavoro alla fine di ogni mese che viene rimborsato dall’INPS.
Nel caso di un fallimento aziendale viene corrisposta direttamente dall’INPS.

L’importo è nella misura dell’80% della retribuzione percepita dal dipendente e in base alle ore di lavoro non effettuate fino ad un massimo di 40 settimanali.