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Maternità anticipata

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La lavoratrice in stato di gravidanza, che presenti particolari complicazioni,  o che le condizioni di lavoro o ambientali possano ritenersi pericolose per la salute della donna o del bambino, può anticipare il periodo di maternità, inoltrando una domanda, alla Direzione Provinciale del Lavoro, territorialmente competente.

La lavoratrice in maternità che intende astenersi prima del periodo previsto (2 mesi o nel caso di maternità flessibile 1 mese, antecedente la data presunta del parto), deve presentare richiesta alla DPL, allegando un certificato medico rilasciato dallo specialista, nel quale viene attestata la complicazione di gravidanza. 

La DPL entro 7 giorni rilascerà l’autorizzazione di astensione anticipata obbligatoria, (se entro questo termine la lavoratrice madre non avrà ricevuto il provvedimento, la domanda si intende accolta). 

Nel caso di condizioni ambientali sfavorevoli alla gravidanza, che possano nuocere al bambino e alla madre, (esempio, adibite presso un reparto di radiologia, manipolazione di acidi, lavori faticosi ed insalubri ecc…) la lavoratrice dovrà provvedere ad informare il datore di lavoro, il quale verificata la condizione attraverso il documento di valutazione dei rischi e il parere del medico competente, provvederà a ricollocare la lavoratrice ad altro servizio e reparto. 

Nel caso in cui lo spostamento non fosse possibile, la lavoratrice madre verrà autorizzata ad astenersi dal lavoro fino al 7° mese dopo il parto, qualora sussistano le stesse condizioni di rischio anche dopo il 3° mese post partum.

Modelli predisposti per astensione anticipata:

 http://www.impresalavoro.eu/lavoro/maternita/soluzione-ai-problemi-lavoratrici-madri.html

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