Nuove regole per le dimissioni dopo la riforma Fornero

20 luglio 2012 15:020 commenti

Lo scorso 18 luglio è entrata in vigore la tanto discussa riforma del lavoro del ministro Fornero che prevede tra le varie novità anche l’obbligatorietà della convalida in caso di dimissioni del lavoratore o della lavoratrice e in caso di risoluzione consensuale del contratto. La nuova normativa sulle dimissioni ha come scopo quello di disincentivare il fenomeno delle dimissioni in bianco, che secondo le ultime rilevazioni risulta piuttosto diffuso nel nostro Paese.

Per quanto riguarda le modalità di convalida, occorre distinguere a seconda dei casi. In particolare, le dimissioni dovranno essere obbligatoriamente convalidate dalla Direzione Territoriale del lavoro (Dtl), secondo la procedura già prevista fino ad oggi per le lavoratrici in gravidanza, in tre distinti casi, ovvero: dimissioni della lavoratrice in stato di gravidanza; dimissioni della lavoratrice o del lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino; dimissioni della lavoratrice o del lavoratore durante i primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento.

In tutti gli altri casi di dimissioni o risoluzione consensuale del contratto di lavoro, le dimissioni potranno essere convalidate sia presso la Direzione Territoriale del Lavoro che presso il centro per l’impiego competente per territorio. In alternativa, la convalida può avvenire anche mediante una dichiarazione della lavoratrice o del lavoratore posta in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro inviata tramite l’UniLav al centro per l’impiego.

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