Home / Lavoro / Tentativo obbligatorio di conciliazione

Tentativo obbligatorio di conciliazione

lavoroNel momento in cui sorge un contrasto tra il datore di lavoro e il dipendente  in merito ad alcuni aspetti economici e/o normativi nel rapporto di lavoro in essere o cessato, possiamo parlare di controversie di lavoro.


Queste possono essere in forma plurima (relativa a più lavoratori) o individuale (coinvolge un solo prestatore d’opera).

Pe le controversie di lavoro ossia  differenze contributive, mancato indennizzo di  ore di lavoro straordinarie, trattamento di fine rapporto e quant’altro, la legge prevede un tentativo obbligatorio di conciliazione tra le parti.

Per il rapporto di lavoro privato il tentativo di conciliazione è esperibile o in sede sindacale o in sede amministrativa presso la Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente, il termine per l’espletamento è di 60 gg dalla richiesta.

La commissione di conciliazione è presieduta dal Direttore della DPL o da un suo delegato e dai rappresentanti dei lavoratori e del datore di lavoro.

Nel caso in cui la conciliazione andrà a buon fine, verrà redatto un verbale nel quale si indicherà l’accordo raggiunto, in caso contrario,il verbale dovrà contenere le motivazione del mancato accordo, il verbale verrà redatto anche nel caso in cui non si presenti una delle parti in causa.

Per le controversie relative a a rapporti di lavoro pubblico il termine per l’espletamento è di 9o gg dalla richiesta, il lavoratore dovrà spedire lettera raccomandata alla Direzione Provinciale del Lavoro e una copia all’Amministrazione di appartenenza.

La richiesta dovrà precisarel’amministrazione di appartenenza, la sede lavorativa e il motivo per il quale si intende intentare la conciliazione.