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Agente di commercio

 Formaggi italianiL’attività professionale degli agenti e dei rappresentanti di commercio è resa nell’ambito di un rapporto autonomo,   ma assistito da particolari garanzie stabilite dalla legge, il rapporto di agenzia.

 Il rapporto di agenzia, infatti, si definisce parasubordinato  perché presenta affinità con il lavoro subordinato in relazione alla  gestione del contenzioso. 

Con il contratto di agenzia una  parte, l’agente, assume stabilmente e professionalmente l’incarico di promuovere verso retribuzione per conto di un’altra parte, il preponente,  la conclusione di contratti in una determinata zona. 

Qualora all’agente venga affidato l’incarico di concludere direttamente l’affare in nome e nell’interesse del preponente e non soltanto di promuoverlo, si parla di agente con rappresentanza o rappresentante di commercio. Alle due figure si applica la medesima disciplina. L’analisi che segue riguarda entrambe le categorie, ma per comodità, si farà riferimento agli agenti. 

Gli agenti possono essere sia persone fisiche che società. 

Il rapporto di agenzia presenta le seguenti caratteristiche: 

  • autonomia organizzativa, pur nell’osservanza delle istruzioni impartite dal preponente, l’agente, nell’ambito della zona assegnatagli, è libero di scegliere la clientela ed i metodi di lavoro che ritiene più idonei. Egli può contattare i potenziali acquirenti attraverso visite personali, reti telefoniche o telematiche, oppure tramite la gestione di un punto vendita delle merci del preponente;
  • stabilità dell’incarico, che deriva da un contratto a tempo determinato o indeterminato, che impegna l’agente ad un costante obbligo di collaborazione;
  • assegnazione di una zona determinata;
  • diritto di esclusiva, salvo patto contrario, il preponente non può avvalersi di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, né l’agente può assumere l’incarico di trattare  nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza fra di loro.  

Iscrizione al ruolo. In alcune ipotesi (ad esempio, ai fini dell’iscrizione nel Registro delle imprese) la legge può richiedere, che l’agente sia iscritto nell’apposito ruolo tenuto presso la CCIAA. 

Tuttavia, l’iscrizione non costituisce requisito di validità del contratto di agenzia,  né la mancata iscrizione al ruolo può far venire meno la tutela prevista a favore dell’agente nei rapporti con il preponente.

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