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Apprendistato

apprendistaL’apprendistato è un rapporto di lavoro con il quale il datore di lavoro si impegna ad impartire le dovute conoscenze e capacità all’apprendista, al fine di trasformarlo in lavoratore qualificato.

Il datore di lavoro che si avvale di un apprendista beneficia di sgravi contributivi e dall’esonero degli apprendisti dal computo dei limiti numerici dei lavoratori.

La legge che regolamenta questo genere di rapporto di lavoro è il decreto legislativo 276/2003.

Possono ricorrere all’assunzione di un apprendista i datori di lavoro di qualunque settore produttivo, sia impiegatizio che operaio.  Il numero degli apprendisti non può superare il 100% del personale qualificato.

Attualmente l’età minima prevista di un apprendista non può essere inferiore ai 16 anni.

Tipologie di contratto:

Apprendistato per il diritto-dovere all’istruzione, consente al minore inferiore ai 18 anni di conseguire una qualifica attraverso un apprendimento tecnico professionale, è indirizzato soprattutto a quei giovani vincolati dall’obbligo formativo (elevato a 10 anni dal 2007).

Apprendistato professionalizzante, vale per i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che,  attraverso una formazione lavorativa potranno raggiungere la qualifica, questo contratto potrà essere applicato anche ad un allievo di 17 anni purchè  abbia conseguito 3 anni di studi superiori.

Apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, consente di conseguire un titolo di studio di livello secondario, universitario compresi master e dottorandi.

Agli apprendisti spettano 4 settimane di ferie,  mentre ai minori di 16 anni ne spettano 30. Svolgono lo stesso orario dei dipendenti qualificati e possono effettuare ore straordinarie e notturne (se maggiorenni).

Gli apprendisti hanno diritto agli assegni familiari nei casi stabiliti, possono beneficiare dell’indennità di maternità.

La Legge finanziaria del 2007 ha esteso anche agli apprendisti l’indennità di malattia.

La retribuzione è quella contrattuale.