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Contratto di inserimento

 contratto inserimento

E’ un contratto di lavoro a termine, volto ad agevolare l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di categorie di persone svantaggiate, attraverso un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo.

Il contratto di inserimento, introdotto dal D.Lgs. 276/2003 è finalizzato all’acquisizione di una professionalità concreta, inoltre ad agevolare la difficile collocazione di soggetti disoccupati o inoccupati.

I destinatari del contratto di inserimento sono: 

  • giovani tra i diciotto e ventinove anni,
  • disoccupati ultra cinquantenni,
  • disoccupati da almeno due anni con una età compresa tra i 29 e i 32 anni,
  • donne di qualsiasi età residenti in zone ad alto tasso di disoccupazione femminile,
  • persone con grave handicap.

 Datori di lavoro. Possono stipulare contratti di inserimento:

  • le imprese e loro consorzi,
  • le associazioni professionali, socio-culturali, sportive,
  • le fondazioni,
  • gli enti di ricerca,
  • le organizzazioni e le associazioni di categoria.

Sono esclusi i liberi professionisti. Gli studi professionali organizzati in forma di impresa possono stipulare contratti di inserimento e fruire dei relativi incentivi. 

Il contratto di inserimento sostituisce il contratto di formazione lavoro. 

Il datore di lavoro che intende avvalersi di personale, mediante ulteriori contratti di inserimento, deve avere mantenuto in servizio, (ossia aver trasformato il contratto a tempo indeterminato), almeno il 60% dei lavoratori con contratto di inserimento, scaduto nei diciotto mesi precedenti la data della nuova assunzione.

Per il raggiungimento di tale limite non si calcolano i lavoratori: dimissionari, licenziati per giusta causa, che abbiano rifiutato di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, rapporti risolti nel corso o al termine del periodo di prova e i contratti non trasformati in tempo indeterminato, nella misura pari a quattro contratti.

Il contratto dovrà essere stipulato in forma scritta, con specifica indicazione del progetto individuale di inserimento, finalizzato a garantire l’adeguamento delle competenze professionali del lavoratore al contesto lavorativo.  Nello stesso dovrà essere indicato, inoltre, il periodo di prova previsto dal CCNL, l’orario di lavoro, categoria di inquadramento, un trattamento di malattia.

Il contratto di inserimento dovrà avere una durata minima di 9 mesi e massima di 18, è prevista una durata   fino a 36 mesi per l’assunzione di soggetti portatori di gravi handicap.

Al lavoratore assunto con contratto di inserimento deve essere attribuito un inquadramento che non potrà essere inferiore per più di due livelli, rispetto a quello corrispondente alla qualifica da conseguire.

Per agevolare l’assunzione con contratto di inserimento sono previsti a favore del datore di lavoro incentivi di tipo: normativo e contributivo.

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