Home / Lavoro / tipologia di contratti / Lavorare a bordo delle navi

Lavorare a bordo delle navi

costaromantica

Il personale marittimo si distingue in tre settori: 

1.     gente di mare:

  • personale di stato maggiore (es. comandante, direttore di macchina, ufficiale di coperta, ecc…),
  • personale di bassa forza (es. gli operatori al carico e scarico),
  • addetti ai servizi tecnici di bordo (es. addetti agli apparati propulsori e altri macchinari di bordo, quali radar, radiotelegrafo, radiotelefono),
  • addetti servizi complementari (es. cuochi, camerieri, commissari, orchestrali, medici, infermieri, parrucchieri ecc.),
  • addetti al traffico locale (es. personale adibito a navi destinate al movimento che avviene nel porto, scarico e deposito delle merci, personale adibito all’imbarco e sbarco dei passeggeri ecc.),
  • addetti alla pesca costiera (coloro che prestano servizio sui pescherecci).

2.     Personale addetto ai porti:

  • Palombari – piloti – ormeggiatori – barcaioli.       

3.  Personale tecnico costruzioni navali:

  • ingegneri navali, costruttori navali.

Al contratto di lavoro della gente di mare e del personale della navigazione interna si applica la legge nazionale della nave.

 L’età minima prevista,  per poter lavorare sulle navi, è di 16 anni (per l’iscrizione dei minori di 18 anni, è necessario il consenso di chi esercita la potestà genitoriale), è inoltre è previsto l’obbligo d’iscrizione presso le liste della “Gente di mare”, presso tutte le capitanerie di porto. (http://www.guardiacostiera.it dove si troveranno, ulteriori informazioni, moduli e bandi), tale iscrizione dovrà essere corredata da: 

  • 3 fotografie 07×10 cm,
  • Certificato di vaccinazione antitetanica, in corso di validità, rilasciato dalla A.S.L. di appartenenza attestante almeno due dosi di vaccino
  • Certificato d’idoneità fisica rilasciato dall’Ufficio di Sanità Marittima con data non anteriore ai sei mesi precedenti  

Le iscrizioni saranno distinte in base alla tipologia di imbarco:
sulle navi da crociera,  per esse è necessario svolgere dei corsi di formazione obbligatori che vengono effettuati presso il porto stesso;
– sulle navi che effettuano solo navigazione locale.

Un altro indirizzo utile per la normativa è http://www.mit.gov.it/mit/site.php?o=vh&id_cat=80

Il contratto di lavoro è stipulato dall’armatore, quale datore di lavoro e dai marittimi, in qualità di lavoratori.

Può essere stipulato a tempo determinato (non superiore ad 1 anno) o indeterminato.

L’orario di lavoro è basato su una durata di 8 ore giornaliere, un giorno di riposo a settimana e riposo nei giorni festivi (di regola viene goduto alla fine del viaggio).

In caso di necessità, il comandante ha il diritto di esigere dai lavoratori, prestazioni di lavoro, anche sospendendo il programma di ore di lavoro e di riposo.

Il lavoro notturno è l’attività prestata in un periodo di almeno 9 ore consecutive, che comprenda in ogni caso l’intervallo dalle ore 24 alle ore 5 del mattino. Non può essere effettuato dai minori di 18 anni.

Il lavoratore marittimo ha diritto alla retribuzione, in caso di malattia o infortunio, a carico dell’armatore.

Le ferie sono determinate in 30 giorni all’anno, (contratto a tempo indet.).