“Berlusconi sta con i comunisti”. E Bossi rompe l’alleanza con il Pdl

13 dicembre 2011 09:060 commenti

Finisce l’alleanza fra la Lega e il Pdl.

Silvio Berlusconi ha deciso di sostenere il governo di unità nazionale e subito Umberto Bossi, leader del Carroccio, lo ha accusato di stare con i “comunisti e con il governo”.

In occasione di un convegno sulla sanità tenuto oggi a Milano, Bossi è stato chiaro alle domande dei giornalisti presenti in sala: il futuro di una nuova eventuale alleanza con l’ex Premier Berlusconi dipenderà solo ed esclusivamente dalla Lega. “Non sono tempi di alleanze – ha proseguito Bossi – ma sono tempi per aspettare”. Sfumato anche l’incontro annunciato con Berlusconi, Bossi è sicuro che il governo Monti, istituito dal Presidente della Repubblica “andrà a picco e va bene”. E proprio  Napolitano dovrà assumersi le responsabilità del suo gesto. Da sempre contrario al governo Monti, fatto di banchieri, che accusa di essere “cattivo” perché tocca le pensioni.


E a proposito del fondo Unione Europea salva-stati il leader del Carroccio si dice certo che non se ne farà nulla perché tutti ne parlano, ma nessuno vuole metterci i soldi. E dunque finita l’era dell’euro, con l’Italia che ha perso la guerra, la Padania ne esce vincitrice al punto tale che Bossi profetizza che in un futuro non lontano il Nord potrà avere la sua moneta e non certo tornare alla desueta lira. E a proposito del futuro (resterà nel Pdl o entrerà nella Lega?) di Giulio Tremonti, Bossi rivela che l’ipotetico ed eventuale ingresso nella Lega dell’ex ministro dell’Economia del governo Berlusconi, dipenderà dal Carroccio stesso.






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