132 cani uccisi dai botti di Capodanno

2 gennaio 2012 08:470 commenti

Nonostante il divieto anche questo 2011 si è concluso con un tragico bilancio, infatti secondo le prime segnalazioni raccolte dall’Aidaa sono stati uccisi dai botti 132 cani e 450 sono scappati. I dati sono allarmanti, ma fortunatamente il numero di vittime è inferiore rispetto allo scorso anno, anche se sarà possibile avere un quadro più preciso della situazione solo nelle prossime ore, dopo che arriveranno le segnalazioni di tutti i volontari dell’Associazione animalistica.

Lo scorso anno è stata accertata la morte di 500 gatti e cani e oltre 4.000 altri animali tra domestici e non, che non hanno sopportato il rumore assordante dei fuochi d’artificio. Nel 2011 sono state registrate circa 1.400 segnalazioni di animali fuggiti la notte di Capodanno e poi ritrovati nei giorni successivi.


Le zone colpite maggiormente da questo triste fenomeno sono Campania, Lombardia, Puglia, Lazio, Sicilia e Lazio, infatti è stato stimato che sono tutte zone in cui non era prevista un’ordinanza specifica che vietava i botti la notte del Veglione di Capodanno. A Milano quest’anno ci sono stati episodi di guerriglia urbana con persone che lanciavano vari tipi di petardi e accendevano fuochi d’artificio per strada, ad altezza uomo e vicino alle abitazioni. Il fenomeno però risulta essere particolarmente preoccupante in Campania, infatti Francesco Emilio Borrelli (Commissario regionale di Verdi) ha parlato di una vera e propria strage con oltre 900 animali deceduti nei modi più terribili, come investiti da fuochi, macchine in corsa oppure con petardi e bengala legati alla coda.






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