Home / News / 308 rintocchi di campane onorano 308 morti

308 rintocchi di campane onorano 308 morti

terremoto l'Aquila

6 aprile 2009 ore 3,32 una forte scossa di terremoto  distrugge l’intera area della città e della provincia dell’Aquila: il bilancio definitivo è: 308 morti, 2.000 feriti, 65 mila sfollati, 1.700 monumenti seriamente danneggiati.

La scossa distruttiva di magnitudo 5,8 della scala Richter  si è verificata ad una profondità di 8,8 chilometri, con epicentro tra L’Aquila, Tornimparte e Lucori, alle ore 3,32,  preceduta da una lunga serie di scosse, la prima il 14 dicembre 2008, con una lieve entità, magnitudo 1,8.

Poi nelle ore successive alla  scossa principale, si sono susseguiti altri intensi focolai sismici.

L’Aquila, il cui centro storico è stato distrutto dal terremoto, ha contato 220 vittime,  Onna, frazione del capoluogo, è praticamente stata rasa al suolo uccidendo 41 persone, su 350 abitanti.

Gli sfollati, 65 mila, sono stati ospitati in tenda, in alberghi e in case private sfitte.

Ad un anno esatto dopo il terremoto 15 mila cittadini della zona, sono venuti in possesso degli appartamenti antisismici, costruito col progetto C.A.S.E.

L’Aquila, oggi, ricorda il giorno della tragedia, il 6 aprile 2009. La campana della chiesa delle Anime Sante ha suonato 308 rintocchi, 308 sono i nomi letti ad alta voce. Alle 3,32 l’Aquila ha ricordato le vittime del terremoto.

Migliaia di persone hanno colmato la piazza del Duomo del capoluogo abruzzese, ancora una volta, tutti insieme, in quei lunghissimi minuti, durante i quali si sono uditi solo i tristi rintocchi della campana a lutto.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *