50.000 iscritti in meno all’Università

31 gennaio 2013 18:340 commenti

E’ allerta per gli atenei italiani. In dieci anni gli immatricolati sono diminuiti visibilmente, passando da 338.482 nell’anno accademico 2003-2004 a 280.144 nell’anno accademico 2011-2012.Il calo dunque, è di 58.000 studenti (in percentuale si tratta del -17%).

In altri termini, è come se in dieci anni fosse sparito un intero ateneo di dimensioni imponenti come potrebbe essere ad esempio la Statale di Milano.

Scende vistosamente anche il numero dei professori: in sei anni, nel periodo che va dal 2006 sino al 2012, il calo è del 22%.


Tutto ciò si evince da un documento del Cun (Consiglio Universitario Nazionale), che avverte inoltre sul fatto che dal 2001 al 2009 il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), ponderato in termini reali aggiustati sull’inflazione, sia rimasto quasi lo stesso per poi diminuire del 5% ogni anno, con una riduzione complessiva che per il 2013 si annuncia prossima al raggiungimento del 20%.

Di questo passo e in mancanza di un qualsiasi piano pluriennale di finanziamento moltissime università che si trovano in una condizione di instabilità, come denuncia il Consiglio Universitario Nazionale, non possono programmare la didattica né le capacità di ricerca.

Siamo quindi dinanzi ad un altro brutto colpo per la cultura italiana. Che i problemi ci siano era evidente, ma quando i numeri tornano in auge, il malcontento generale e la necessità di trovare soluzioni immediate aumentano.






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