Abolito il finanziamento pubblico ai partiti

13 dicembre 2013 18:440 commentiDi:

enrico letta

L’annuncio dell’avvenuta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è arrivato mentre il Consiglio dei Ministri era ancora in corso con un tweet del ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello, confermato pochi minuti dopo dal cinguettio di Angelino Alfano.

Letta si è detto soddisfatto del risultato ottenuto, ribadendo di aver mantenuto fede alla promessa fatta al momento dell’entrata in carica del suo governo.

L’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti avverrà secondo le modalità del ddl approvato dalla Camera lo scorso 16 ottobre, che prevede che saranno i cittadini a decidere liberamente se e in che misura contribuire al finanziamento dei partiti, scegliendo tra il contributo volontario o la dichiarazione di assegnazione del 2 per mille.

Su questo ultimo punto il premier Letta precisa che l’ipnotato, ovvero il 2 per mille che rimane senza destinatario rimarrà nelle casse dello stato. Il disegno di legge che abolisce il finanziamento pubblico ai partiti prevede, inoltre, l‘obbligo della certificazione esterna dei bilanci dei partiti politici, onde evitare che si possano ripresentare situazioni incresciose come accaduto negli ultimi anni.

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