Abruzzo, le petroliere uccidono 7 capodogli

13 settembre 2014 22:160 commenti

Legambiente non ha dubbi: lo spiaggiamento dei 7 capodogli al largo di Vasto, in Abruzzo, è legato alle esplosioni che alcune aziende fanno per sondare la presenza di greggio. C’è anche la prova scientifica.

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Sono 7 e non sono certo pochi, i capodogli spiaggiati in Abruzzo, uno di questi era anche incinta. L’analisi sui corpi dei cetacei ha dimostrato che avevano il gas nel sangue e quindi è possibile che disorientati dall’evento i capodogli abbiamo fatto un’immersione troppo rapida che ha procurato loro un’embolia.

Quello che è successo a Vasto è il più grande spiaggiamento di capodogli che si ricordi dalla fine del 1800 fino ad oggi. Lo spiaggiamento sembra essere causato dall’Air-gun. In questi territori, infatti, ci sono delle aziende che adottano la tecnica d’ispezione Air-gun che consiste nella ripetizione di spari molto forti e continui di aria compressa che mandano onde da cui si può estrarre il dato relativo alla composizione del sottosuolo.

La tecnica in questione che è in linea con gli obiettivi delle aziende, risulta essere dannosa per la fauna marina. In ballo di sono traumi cranici per i capodogli, lesioni, perdita dell’udito.

Adesso i quattro capodogli superstiti, dovranno navigare verso sud, uscire dall’Adriatico e tornare sullo ionio. Un’operazione che sembrerebbe semplice, in realtà coinvolge numerose professionalità, dai veterani al Sindaco di Vasto e infine la ASL.

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