Adriano Sofri è libero

16 gennaio 2012 14:530 commenti

Dopo 22 anni di carcere per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi , Adriano Sofri è libero, infatti proprio sabato mattina l’ufficio di sorveglianza di Firenze ha firmato il provvedimento. L’ex leader di Lotta Continua avrebbe dovuto essere scarcerato a febbraio, ma per motivi di salute gli erano stati concessi gli arresti domiciliari gli ultimi 5 anni.

La liberazione è stata quindi anticipata, perché Sofri ha richiesto l’ultima riduzione di pena, infatti secondo le nuove disposizioni ogni sei mesi di buona condotta i detenuti maturano uno “sconto” di 45 giorni. Adriano Sofri è stato condannato dopo un lungo iter giudiziario iniziato nel 1988 quando fu segnalato come mandante dell’omicidio del commissario, insieme a Giorgio PietrostefaniOvidio Bompressi, sulla base della confessione e testimonianza di Leonardo Marino, ex-militante di Lotta Continua.


Sofri ha sempre respinto tutte le accuse, anche se non ha mai chiesto la grazia al Presidente della Repubblica, mentre dal 2005 aveva ottenuto una condizione di semi-libertà per lavorare come archivista nella scuola superiore di Pisa alla sistemazione degli archivi di Eugenio Garin e Sebastiano Timpanaro. Sempre nello stesso anno è stato ricoverato all’ospedale Santa Chiara perché gli fu diagnosticata la Sindrome di Boerhaave. Con il ritorno alla libertà di Sofri si conclude per sempre una delle vicende giudiziarie più complesse degli ultimi anni con 14 differenti sentenze e con il primo arresto a 16 anni dall’omicidio, grazie alla confessione di Marino che identificò Sofri e Pietrostefani come mandatari e Bompressi come artefice materiale del delitto.






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