Agguato all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi

7 maggio 2012 12:080 commenti

L’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, questa mattina intorno alle 8:30 subito dopo essere uscito di casa insieme al figlio ventenne è stato avvicinato da due persone a bordo di uno scooter, con il volto coperto dai caschi, uno dei quali ha sparato tre colpi di pistola colpendo Adinolfi con uno solo di questi al ginocchio. Immediatamente soccorso, Adinolfi è stato portato all’ospedale San Martino di Genova, dove è stato operato per ridurre la frattura alla tibia. Le sue condizioni per fortuna non sono gravi, secondo i medici non dovrebbero esserci problemi di recupero.

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Al momento non sarebbe giunta alcuna rivendicazione dell’attentato. Secondo gli inquirenti la dinamica lascerebbe supporre una matrice di tipo eversivo, tuttavia non si escludono altri moventi, tra cui anche motivi privati. La matrice anarchica, tuttavia, al momento sembra essere la più probabile, soprattutto in considerazione del fatto che nei mesi scorsi era circolato sul web l’appello di alcuni gruppi anarchici, che incitavano “ad alzare il tiro” e a passare ad una fase che prevede l’azione armata. L’ipotesi è rafforzata anche dalle modalità di esecuzione dell’agguato, ovvero la gambizzazione messa in atto con l’utilizzo di una pistola semiautomatica e che trova precedenti  negli attentati degli anni Settanta. Al momento i militari sono alla ricerca degli altri due proiettili sparati dagli attentatori, soprattutto per cercare di stabilirne il calibro.

Alcuni tra i principali esponenti del mondo politico hanno espresso la loro solidarietà nei confronti di Adinolfi, sottolineando al contempo la gravità dell’episodio.






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