Allarme filler

5 gennaio 2012 11:270 commenti

È allarme salute. Dopo lo scandalo delle protesi mammarie tossiche che arrivano dalla Francia, scatta oggi un nuovo allarme lanciato dalle associazioni britanniche.

Finiscono stavolta sotto osservazione i filler: si tratta di sostanze che vengono iniettate nel corpo per poter attenuare i graduali segni dell’invecchiamento agendo come riempitivi. Il problema però consiste soprattutto nelle sostanze che vengono iniettate: in Inghilterra sarebbero circa 160 e per alcune di questa sostanze, ad esempio il famoso botulino, non è richiesta alcuna classifica professionale. Anche le estetiste, prive di reale conoscenza medica e con un minimo di pratica alle spalle, possono iniettare il filler con eventuale rischio del paziente. Per non parlare poi dei chirurghi plastici improvvisati o dei ciarlatani che molto spesso arrivano ad iniettare queste sostanze senza alcuna qualifica. Nel caso del botulino ad esempio, uno dei filler più diffusi, si parla di una vera e propria medicina che deve essere necessariamente prescritta da un medico anche se l’aporia c’è e consiste nel fatto che non è obbligatorio che sia un medico ad iniettarlo.

Per quanto riguarda poi gli altri filler, la loro compravendita non è neppure regolamentata da alcun regolamento. Insomma i medici britannici, chiedono norme più severe per regolamentare il settore anche perché “alcuni filler sono permanenti – dichiara Fazel Fatah, presidente della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons al Times – e se il paziente sviluppa problemi, questi saranno dunque per la vita”.

Il modello di riferimento restano gli USA dove solamente sei filler sono stati approvati dalla Food and Drug Administration. Ora per rimediare anche in Inghilterra si cerca una regolamentazione più rigida.

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