Allarme rientrato per incidente centrale nucleare in Francia

6 settembre 2012 12:240 commenti

L’allarme scattato ieri pomeriggio a seguito di una violenta fuoriuscita di vapore dalla centrale nucleare di Fessenheim, la più vecchia della Francia situata in Alsazia a circa un chilometro e mezzo dal confine con la Germania, è definitivamente rientrato. In realtà la sicurezza nucleare non è mai stata messa in discussione, tuttavia l’aver solo parlato di un potenziale problema ad una centrale nucleare su cui negli ultimi tempi si è a lungo discusso ha fatto tremare l’Europa intera. Basti pensare che Francois Hollande è riuscito a riscuotere ampi consensi durante la campagna elettorale anche promettendo la chiusura della centrale di Fessenheim entro il 2017.

Tornando all’incidente, secondo quanto riferito dalle fonti, la fuoriuscita di vapore si è verificata durante un intervento di manutenzione da parte di due operai, che stavano “iniettando” del perossido di idrogeno (acqua ossigenata) in un serbatoio, quando a seguito di una semplice reazione chimica sono stati raggiunti da un violento getto di vapore che li ha feriti alle mani, nonostante indossassero i guanti.

EDF, che gestisce le 19 centrali situate in Francia e i loro 58 reattori, ha assicurato che non c’è stato alcun incendio, smentendo quindi i rumors circolati subito sopo la notizia dell’incidente. Rassicurazioni sono arrivate anche dal ministero dell’Ecologia, il quale ha spiegato che l’incidente non ha avuto alcuna rilevanza dal punto di vista della sicurezza nucleare, aggiungendo che è avvenuto in un edificio dell’impianto diverso da quello che ospita il reattore.

La centrale, come anticipato, è la più vecchia di tutta la Francia. Fu concepita ai tempi di de Gaulle con il sistema a turbina idraulica, fu costruita a partire dal 1970 e inaugurata sette anni dopo con una durata di vita massima prevista in 40 anni, esattamente fino al 2017, anno dell’ipotetico smantellamento. Secondo l’Authority per la sicurezza nucleare, tuttavia, uno dei due reattori è in grado di reggere per ulteriori 10 anni con opportuni lavori di consolidamento, inoltre l’Ente nucleare francese ha confermato l’investimento di 20 milioni entro un anno, nonostante Hollande abbia promesso ai suoi elettori di chiudere l’impianto entro il 2017.

Tags:

Lascia una risposta