Animali domestici non potranno più essere vietati nei condomini

28 settembre 2012 11:380 commenti

Per amanti degli animali la nuova disciplina approvata ieri dalla Camera dei Deputati è senza dubbio una grande conquista. La nuova normativa, che necessita ora dell’approvazione del Senato, prevede infatti che i regolamenti condominiali non potranno più in alcun modo vietare alle persone che abitano nel condominio di possedere o detenere animali domestici.

Grande soddisfazione per il parere unanime della Camera è stata espressa dall’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, da sempre in prima linea nella difesa degli amici a quattro zampe e del rapporto tra uomo e animali. Attraverso l’approvazione dell’art.16 della riforma del condominio, ha proseguito Brambilla, viene finalmente eliminata la possibilità che il regolamento di condominio vada ad imporre al proprietario di un animale una limitazione che non aveva alcuna ragione d’essere. L’onorevole ha inoltre detto di augurarsi che la nuova disciplina riceverà un consenso unanime anche in Senato.

La nuova normativa, tuttavia, distingue a seconda della tipologia di animali. Il divieto di limitazioni da parte dei regolamenti condominiali riguarda infatti esclusivamente gli animali domestici, mentre permette loro di vietare la detenzione di animali esotici.


Oltre all’articolo riguardante  l’impossibilità di vietare il possesso o la detenzione di animali domestici, il testo della riforma del condominio al vaglio del Parlamento contiene altre importanti novità. Tra queste molte riguardano l’amministratore di condominio, che resterà in carica due anni, dovrà essere in possesso dei requisiti di formazione e onorabilità, deve avere almeno il diploma di maturità, deve aver frequentato apposito corso, qualora vi sia apposita richiesta dall’assemblea dovrà stipulare una speciale polizza assicurativa a tutela dai rischi derivanti dal proprio operato e potrà essere licenziato prima della fine del mandato qualora abbia commesso gravi irregolarità fiscali oppure irregolarità riguardanti il conto corrente condominiale.

Altra novità riguarda il riscaldamento, al riguardo in particolare la nuova disciplina prevede la possibilità per ciascun condomino di staccarsi dall’impianto centralizzato  senza che sia necessario il via libera dell’assemblea, ma a patto di non creare pregiudizi agli altri e di continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale. Scende poi il quorum necessario ai fini dell’approvazione di determinati interventi.






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