Annunciatrice incinta ricattata dalla Rai

16 maggio 2012 14:260 commenti

Alessia Patacconi, annunciatrice di Rai3, ha denunciato di essere stata ricattata dall’azienda pubblica. La donna, 31 anni, al settimo mese di gravidanza, è stata convocata dall’ufficio Risorse della Rai dove ad attenderla c’è stata una brutta sorpresa. Le possibilità che le sono state offerte sono due: rinunciare ai due mesi di stipendio che le spettavano di diritto o rimanere disoccupata perché le avrebbero risolto il contratto per negligenza.

Un vero e proprio ricatto che Alessia ha voluto denunciare a Repubblica. La Patacconi lavora con la Rai dal 2003 come libera professionista, con tanto di partita Iva e contratti annuali e spiega che il suo contratto prevede l’esclusiva televisiva e la reperibilità h24, nel caso in cui dovessero esserci annunci straordinari.

Quando a novembre ha scoperto di essere incinta ha chiamato l’ufficio del personale per rendere nota la sua posizione e rimanere a casa due mesi. Quando ha capito che non avrebbe percepito alcun tipo di retribuzione però ha deciso di chiedere la matricola previdenziale per rivolgersi all’Inps e ottenere l’indennità di maternità per cinque mesi.

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Tra l’altro l’ufficio risorse le ha fatto capite chiaramente che se avesse dato problemi il contratto le sarebbe stato risolto “per negligenza”. La donna ha deciso di rivolgersi però al suo avvocato per il trattamento ricevuto, ma in teoria quanto comunicatole dall’azienda pubblica sarebbe reso possibile dalla legge.

L’articolo 23 del suo contratto prevede infatti che nel caso in cui la collaboratrice non svolgesse regolare svolgimento di lavoro per una durata significativa (dunque i due mesi) rispetto alle esigenze della stagione televisiva, il rapporto potrà anche essere risolto senza alcun tipo di indennizzo. E così è stato.

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