Anonymous pubblica documenti ‘rubati’ al Ministero dell’Interno

30 maggio 2013 17:160 commenti

AnonymousAnonymous non sembra averla presa bene. Gli arresti di quattro appartenenti al gruppo, dunque, sono stati prontamente vendicati con un’altra azione in nome della libertà. Questa volta, l’organizzazione ha colpito il Ministero dell’Interno, sottraendo dal sito un file di 100 mb contenente materiale che ‘scotta’.

L’attacco, successivamente, è stato motivato così sul blog di Anonymous:

“Avete tentato di affossare l’inestimabile contributo di chi ha lottato insieme a noi per difendere gli ultimi aliti di Libertà rimasti. Lo avete fatto trincerandovi dietro una pseudo-legalità che null’altro compie, se non incatenare il dissenso e spegnere i barlumi del cambiamento” – scrivono i responsabili sul blog di Anonymous. “Guardate con i vostri occhi il file riservato relativo all’acquisto delle navi coinvolte in un progetto militare: troverete cifre esorbitanti destinate a navi che contribuiscono anche all’allontanamento dei migranti considerati clandestini”.

Successivamente, dunque, Anonymous ha rilasciato del materiale proveniente dal sito del Ministero. Nove file Rar: sei dei quali sono più grandi di cento megabyte. Il materiale sembra appartenere davvero al Viminale, e tenendo in considerazione le date di alcuni documenti sembra che l’azione sia stata condotta molto di recente. Al momento dal Ministero non è arrivata alcuna conferma ufficiale dell’attacco hacker.

In totale si tratta di alcune migliaia di documenti ‘rubati’, concernenti le questioni più disparate: direttive per la Festa della Polizia, richieste di personale e mezzi, circolari sulle manifestazioni studentesche ed addirittura una presentazione in PowerPoint riguardante “L’etica professionale”. Ma pare che del mucchio facciano parte anche documenti più riservati, come ad esempio relazioni tecniche sul MUOS, il sistema di comunicazione satellitare che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti vorrebbe installare a Niscemi.

 

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