Anticipazioni Le Iene, 9 febbraio 2012

9 febbraio 2012 08:471 commento

Stasera andrà in onda su Italia 1 alle 21.10 un’altra puntata de Le Iene, lo show condotto da trio romano composto da Ilary Blasi, Enrico Brignano e Alessandro Gassman, new entry del programma di intrattenimento. Nel corso di questo atteso appuntamento verrà riproposto il caso della farmacia di Novi Ligure che con l’aiuto di medici compiacenti guadagnava due volte sugli stessi farmaci eliminando le fustelle dai medicinali, per poi rimetterli in commercio.

Nadia Toffa cercherà di capire tutti gli aspetti della vicenda e intervisterà alcuni cittadini che hanno notato le medesime anomalie, messe in atto da farmacie situate nella stessa zona. Un altro servizio prenderà in esame le vicissitudini di Mariafrancesca Garritano, la prima ballerina della Scala di Milano licenziata per “lesione dell’immagine”, dopo aver rilasciato un’intervista al quotidiano inglese The Observer in cui denunciava episodi di anoressia nel mondo della danza, facendo chiari riferimenti ad alcune sue colleghe.

Interverranno su questo importante caso anche il sindaco Giuliano Pisapia, ex presidente della Fondazione Scala e una ex allieva della stessa scuola che purtroppo soffre di questo disturbo alimentare. In tema di rincari, Giulio Golia darà alcuni preziosi consigli su come risparmiare sulle bollette dei cellulari, visto che i telefoni di ultima generazione con connessione al web, possono rivelarsi fonte di insospettabili spese. Il servizio sarà condito dalla partecipazione di un esperto, il quale raccomanderà di sfruttare servizi online per chiamare e inviare sms, cambiare spesso operatore telefonico mantenendo il proprio numero per sfruttare l’offerta migliore e utilizzare particolari applicazioni che consentono chiamate a basso costo.

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1 commento

  • A proposito delle ricette false, siccome nessuno lo può sapere se con il suo nominativo possono essere state redatte delle false ricette, il ministero della sanità dovrebbe mettere in condizione qualsiasi cittadino ad accertarsi o via telematica o presso la propria Asl di residenza, se sono state fatte delle false ricette. Sarebbe un buon deterente per questi delinquenti di farmacisti e dottori compiacente, che, (sicuramente fanno false ricette dietro laudo compenso).

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