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Arrestato chirurgo, toglieva organi sani per aumentare costo dell’intervento

Ignazio Massimo Civello, 62 anni,  primario del reparto chirurgia toracica dell’ospedale di Ragusa, è stato arrestato dai carabinieri del Nas, con l’accusa di concussione, falso ideologico e abuso d’ufficio. 

Il medico è incriminato per avere indotto i pazienti, ricoverati in struttura pubblica, ad optare per un intervento chirurgico a pagamento,  in regime di attività libero professionale intramoenia, prospettando loro, falsi lunghissimi tempi di attesa. 

Le indagini sul medico, iniziate nel 2008 e concluse  nel dicembre scorso, avrebbero evidenziato i casi di concussione ai danni di pazienti, alterazione di liste di attesa e di falsificazione del registro di sala operatoria. Inoltre, alcuni interventi chirurgici, sarebbero stati eseguiti senza il consenso informato dei pazienti. 

Un fatto ancor più sconcertante emerso dalle indagini, è che il primario insieme alla sua equipe, avrebbe asportato organi sani, dichiarando ai pazienti la presenza di tumori inesistenti. 

Secondo gli inquirenti, il Civielllo avrebbe asportato  stomaci sani, ovaie sane a giovani donne e addirittura l’unico rene sano di un paziente, ora obbligato a sottoporsi a dialisi per tutta la vita. 

Insieme al primario, i carabinieri hanno denunciato altri sette medici appartenenti allo stesso reparto, alcuni dei quali facenti parte dell’equipe che eseguiva gli interventi.

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