Assegno sociale dal 2013 adeguato alle speranze di vita

15 ottobre 2012 10:130 commenti

Attraverso il messaggio 16587/2012, l’Inps ha illustrato gli effetti delle riforma delle pensioni (Legge 214/2011) sulle prestazioni assistenziali. In particolare, a partire dal prossimo anno sarà adeguato all’incremento della speranza di vita il requisito anagrafico minimo per l’accesso all’assegno sociale, all’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile, all’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali e alla pensione non reversibile ai sordi.

A partire dal 1° gennaio 2013, dunque, l’assegno sociale verrà corrisposto quando il soggetto richiedente avrà compiuto 65 anni e tre mesi. Questo, ribadiamo, avverrà solo a partire dal prossimo gennaio, in quanto coloro che compiono 65 anni entro il 31 dicembre 2012, in presenza anche dei requisiti socio economici necessari, avranno diritto alla prestazione secondo la normativa previgente e quindi a 65 anni di età.


Per effetto di tale modifica, dunque, la pensione d’inabilità civile, l’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali e la pensione non reversibile ai sordi saranno riconosciute, in base ai requisiti sanitari e alle altre condizioni socio economiche, a persone di età non inferiore a 18 anni anni e fino al compimento dei 65 anni e tre mesi.

Quanto detto fino ad ora vale a partire dal 1° gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2017, in quanto la nuova normativa prevede inoltre che a partire  dal 1° gennaio 2018 il requisito anagrafico per il conseguimento dell’assegno sociale, degli assegni sociali sostitutivi dell’assegno mensile di assistenza a favore dei sordomuti e della pensione di inabilità civile e dell’assegno mensile a favore dei mutilati e invalidi civili, sarà aumentato di un anno oltre all’incremento della speranza di vita.






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