Attentato in Belgio fine 2011

13 dicembre 2011 18:240 commenti

Non ha matrice terrorista l’attentato che ha sconvolto oggi pomeriggio la città belga di Liegi ed ha provocato la morte di 4 persone ed il ferimento di altre 70. Lo ha confermato il procuratore generale della città, Danielle Reynders, nel corso di una conferenza stampa nella quale è stata esclusa sia l’azione di un commando composto da più attentatori, sia l’ipotesi secondo cui l’attacco fosse collegato al tentativo di evasione di alcuni detenuti il cui processo era in corso nel Palazzo di Giustizia sito in Place Saint-Lambert, luogo in cui è avvenuta la tragedia.

Ad agire, infatti, è stato un solo uomo, Nordine Amrani, estraneo agli ambienti del terrorismo ma già condannato in passato a tre anni di detenzione per possesso di armi e detenzione di droga: in casa dell’uomo, nel corso di una retata, fu scoperto un vero e proprio arsenale composto da oltre 9500 pezzi di arma da fuoco, tra cui alcune ad elevata pericolosità, oltre che da 2800 piante di cannabis.

Secondo le ricostruzioni Amrani si è recato intorno alle 12,30 nella piazza principale della città, affollata per la presenza delle bancarelle del tipico mercatino festivo e gli acquisti natalizi, e ha cominciato a lanciare granate all’impazzata, poi ha scaricato un intero caricatore di un kalasnikov contro le persone che sostavano sulla banchina aspettando l’autobus, dopo di che si è tolto la vita sparandosi un colpo alla testa. Il tragico bilancio dell’assurda vicenda conta 75 feriti e 4 morti, tra cui un ragazzo di 15 anni deceduto sul posto, uno di 17 e una anziana donna di 75, entrambi morti all’ospedale durante le pratiche di rianimazione, oltre allo stesso attentatore.

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