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Aumenti pensioni da gennaio 2016: a chi e quanto?

Sono circa 3 milioni i pensionati che vedranno a partire da gennaio 2016 dei piccoli aumenti sulla propria pensione, come previsto dalle legge n. 65/2015, e che saranno elargiti dopo il blocco dell’indicizzazione dopo che la questione era stata presa in esame dalla Corte Costituzionale. Stiamo ovviamente parlando di piccoli aumenti, quantificabili dai 7 ai 21 euro al mese: nulla di che, ma solo qualche numero che cambierà sull’assegno pensionistico a gennaio 2016. Ecco a chi spetteranno e a quanto ammontano questi (mini) aumenti. 

I mini aumenti sulla pensione 2016 spetteranno a tutti quei pensionati che conseguono tra i 1.405 e i 2.810 euro. Gli aumenti saranno divisi per fasce e sono dunque variabili in base al tipo di corresponsione specifica del trattamento. Le pensioni che vi rientrano sono quelle che nel 2011 figurano tra la fascia di corresponsione di cui sopra. In particolare, chi guadagna tra sopra i 2.400 euro, si vedrà corrispondere un aumento di 7 euro circa al mese.

Chi invece prende di pensione tra i 1.900 e i 2.400 euro (sempre lordi, ovviamente), vedrà un aumento di circa 10 euro. Le pensioni che figurano tra i 1.405 e i 1.500 euro si vedrà corrispondere un aumento di 17,40 euro mensili. mentre le pensioni tra i 1.500 e i 1.800 euro registreranno un incremento di 21 euro al mese.

I mini aumenti non spetteranno invece a tutte quelle pensioni che nel 2011 percepivano cifre inferiori a 1.405 euro e nel 2012 inferiori a 1.443 euro e tutti quelle pensioni che son partite dopo il 1° gennaio 2013. Questi trattamenti pensionistici, infatti, non sono stati penalizzati dalla legge Fornero e quindi non sono stati bloccati come voleva la riforma poi ritenuta incostituzionale dalla Corte con la sentenza 70/2015.

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