Aumento pedaggio autostrade da gennaio 2013

30 dicembre 2012 12:370 commenti

In dirittura d’arrivo c’è una brutta notizia riguardante l’aumento del pagamento dei pedaggi. Parliamo di un aumento che in media si aggira intorno al 3,55%.

In alcune zone l’incremento potrebbe anche essere più alto, al punto da toccare picchi del 14% in Valle D’Aosta e del 13% in Veneto.

Tutto è stabilito e promulgato nei decreti del Ministeriali, che hanno fornito il dovuto Nulla osta per i rincari richiesti dalla Società Autostrade. Rincari difficili da procrastinare a causa degli investimenti fatti dalle concessionarie negli ultimi tempi.

Siamo di fronte, dunque, ad un’altra lieve stangata per le tasche dei contribuenti, in particolar modo di quei contribuenti che devono spesso viaggiare per raggiungere il proprio posto di lavoro. La maggior parte, ad esempio, si trova a farlo quotidianamente. Ci si trova dunque a considerare il rincaro del pedaggio come una tradizione consolidata, dal momento che tale prassi si ripete da tre anni a questa parte.


Il rincaro varia rispetto alla zona. Come accennato, l’aumento dipende dalle decisioni delle concessionarie, ed è più basso nelle zone in cui esse fanno parte di un unico gruppo. Succede dunque che in media l’aumento sfiora il 3,55% sull’asse Milano-Roma-Napoli ed è più omogeneo rispetto ad altre micro-aree.

Entrando nello specifico della questione, Autostrade per l’Italia detiene il controllo di alcune società e gestisce concessioni particolari, che implicheranno lo sblocco di una particolare tipologia di aumenti riguardanti sopratutto altre quattro zone. Le zone in esame sono:

Tangenziale di Napoli;

 

– Traforo del Monte Bianco;

 

– Autostrade Meridionali;

 

– Raccordo della Valle d’Aosta (in quest’ultima area, in virtù delle richieste di una delle concessionarie valdostane si registrerà un aumento attorno al 14%).

 

Per quanto riguarda, invece, l’autostrada tirrenica l’aumento dovrebbe aggirarsi tra il 4 e il 5%.






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