Bancomat obbligatorio oltre i 50 euro nella bozza del decreto sviluppo 2

6 settembre 2012 14:360 commenti

Tra le novità contenute nel secondo decreto sviluppo figura l’obbligo di pagamento tramite bancomat per spese oltre i 50 euro. Se tale provvedimento dovesse essere approvato, dunque, a partire da luglio 2013 gli esercenti e i professionisti dovranno accettare solo ed esclusivamente moneta elettronica per pagamenti che superano i 50 euro.

Secondo le intenzioni del governo questo provvedimento servirà a semplificare la vita dei cittadini e sarà un ulteriore strumento per combattere la lotta all’evasione fiscale.  Il rischio però è che imponendo pagamenti con bancomat anche per spese di importo piuttosto esiguo la vita dei cittadini non sarà semplificata ma ulteriormente complicata.

In merito a questa misura, in particolare, Concommercio ha posto un freno affermando che per perseguire gli obiettivi prestabiliti dal governo non è necessario imporre degli obblighi universali, ma attuare una riduzione di costi e commissioni. A suo avviso, infatti, la modernizzazione del sistema dei pagamenti è un aspetto rilevante della modernizzazione del Paese, tuttavia il perseguimento di questo obiettivo non può significare introduzione di obblighi universali di accettazione degli strumenti di moneta elettronica in tempi stringenti.


Oltre all’obbligo di pagamento con moneta elettronica per acquisti oltre i 50 euro, tra le novità contenute nel decreto sviluppo 2 figurano anche: la ricetta medica elettronica, grazie alla quale ci si recherà in farmacia solo con un pin, valido in tutta Italia, che servirà a ritirare i farmaci; l’introduzione di un unico tesserino con chip che conterrà i dati d’identità e tutte le informazioni sanitarie; un indirizzo elettronico per comunicare con la pubblica amministrazione; la trasmissione dei certificati di nascita e di morte esclusivamente via internet; agevolazioni per “promuovere i servizi digitali” con esenzioni dai pagamenti ai comuni nel caso in cui siano presenti infrastrutture in fibra o impianti per la banda larga mobile.

 

 






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