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Bari primo aborto con la Ru486

ru486Oggi al Policlinico di Bari verrà eseguito il primo aborto, attraverso la somministrazione della pillola Ru486, dopo la prima fase sperimentale.

Il caso della prima interruzione di gravidanza ufficiale, tramite la nuova pillola abortiva, riguarda una giovane donna,  le cui condizioni permetterebbero il trattamento.

Il direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, ha emanato un ordine di servizio nel quale viene comunicato, che le donne a cui verrà somministrata la pillola Ru486 verranno trattate in regime di ricovero ordinario.

Intanto, le polemiche non si placano sulla pillola abortiva,  la Chiesa insiste sulla sua posizione di contrarietà verso la Ru486, mentre tra le amministrazioni locali e all’interno della destra, le vedute sono altamente contrastanti.

Il Dott. Ludovico Abbaticchio, Assessore al Welfare, ribadisce ”la legge 194 del 1978 è una legge valida e ancora moderna, tanto da garantire oggi, in Italia, l’utilizzo della pillola Ru486, così come avviene da tempo in molti Paesi d’Europa. E’ scientificamente stabilito, che il tasso di aborti non dipende dalla legislazione in materia: il numero di aborti nei Paesi che applicano leggi restrittive rispetto a quelli in cui sono in vigore leggi più liberali, infatti, non è inferiore”.

Il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, replica sulle parole dei due esponenti della Lega “Le affermazioni di Zaia e Cota sul divieto di utilizzo della pillola Ru486, all’interno degli ospedali, rappresentano un pericoloso sconfinamento dai limiti della legge. Al di la’ delle conseguenze di carattere medico e legale che certi atteggiamenti provocatori comportano, occorre rilevare la mostruosità del ragionamento politico che sottende a questi comportamenti. Non è più’ un problema di provocazione elettorale, come ha fatto rilevare lo stesso ministro Fazio, siamo di fronte ad una palese violazione di una legge dello Stato. La pillola abortiva e’ compatibile con la legge 194 e chi dice di non volere la Ru486 mette in discussione la stessa 194; ergo, se si ha un minimo senso delle istituzioni, non ci si avventura in affermazioni demagogiche assolutamente fuorilegge”.

Intanto in altre regioni, si stanno definendo le modalità omogenee, per l’applicazione della somministrazione della Ru486.

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