Beppe Grillo cachet da 10 milioni di lire in nero secondo Guerisoli

30 agosto 2012 11:120 commenti

E’ di nuovo guerra tra il Pd e il Movimento a 5 stelle. A sferrare il primo attacco questa volta è Beppe Grillo, che dal suo blog mette sotto accusa la Festa democratica di Reggio Emilia chiedendosi quanto sia costata e soprattutto da dove siano arrivati i soldi spesi, compresi quelli necessari per pagare il cachet di Benigni. La domanda viene posta senza però nominare mai il comico toscano, che viene chiamato in causa attraverso l’immagine dell’abbraccio tra Benigni e Bersani. Grillo arriva anche a chiedersi se i soldi spesi per la festa non sia quelli del finanziamento pubblico oppure se arrivino dalla generosità di imprenditori “amici” e disinteressati, tra i quali viene citato Riva (il proprietario dell’Ilva di Taranto).


A queste che potrebbero apparente sembrare più che delle accuse delle domande perse nel vento arriva però una replica da Giovanni Guerisoli, tra i fondatori della Rete del Sociale e del Lavoro del Partito Democratico, che durante la trasmissione radiofonica La Zanzara di Radio24 si è chiesto se il Beppe Grillo che attacca Roberto Benigni perché profumatamente pagato per andare alla festa del Pd sia lo stesso che per uno spettacolo del 1999 chiese alla Cisl 10 milioni di lire da pagarsi in nero e senza fattura. Guerisoli spiega che all’epoca dei fatti vennero accettate le sue condizioni ma che poi ci furono delle difficoltà per giustificare quell’uscita.

Alle dichiarazioni di Grillo ha replicato anche Lucio Presta, manager di Roberto Benigni, il quale ha affermato che per abitudine non sono soliti prendere soldi dai partiti, e anche nel caso della festa del Pd non è stato preso nulla, il compenso in questi casi è dato da una percentuale sui biglietti venduti per lo show.

Grillo dal suo blog ha definito infondata l’accusa mossa nei suoi confronti da Guerisoli e ha fatto sapere di aver dato mandato ai suoi avvocati di querelarlo al più presto.

 

 






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