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Bergamasca: assassino col machete è un 15enne, ora è caccia ai complici

Indagini rapide ed efficaci da parte dei Carabinieri della Compagna di Bergamo sull’efferato omicidio, avvenuto nella piazza del comune di Zingonia, nel quale ha perso la vita un cittadino marocchino di 30 anni. A destare preoccupazione nella cittadinanza sono state le modalità con le quali si è consumato il fatto di sangue. La vittima, infatti, è morta dopo essere stata colpita con un machete al termine di una rissa furiosa alla quale avrebbero partecipato una decina di persone.

La prima svolta nelle indagini dei CC si è avuta con l’arresto di un ragazzo marocchino di 15 anni che adesso è detenuto nel carcere minorile. Il giovane, che viene definito senza fissa dimora dagli inquirenti, avrebbe partecipato allo scontro e avrebbe materialmente ucciso il suo connazionale. La zona in cui è avvenuto il terribile fatto di sangue indurrebbe a pensare che il brutale omicidio sia maturato al termine di una lite tra bande che si contendono il controllo dello spaccio di droga e della prostituzione. Il comune di Zingonia, infatti, già da tempo è nella morda d questi delinquenti che hanno trasformato l’area in cui è avvenuto il misfatto in una sorta di terra di nessuno senza regole e senza stato.

Le indagini, chiaramente, non sono affatto fine qui. Appare assodato che allo scontro abbiamo preso parte altre 6 o 7 persone e che il 15enne, addirittura, avrebbe reagito ad un tentativo di aggressione ai suoi danni da parte della stessa vittima. Il quadro in cui tutto è maturato, quindi, è profondamente complesso ed espressione generale di una situazione di degrado e di assenza di controlli in cui a farla da padrone sono le tante bande costituite da immigrati spesso clandestini che hanno preso il controllo di intere zone della bergamasca, tra cui la piazza in cui è avvenuto l’efferato omicidio del marocchino 30enne.