Berlusconi allevia le sofferenze dei napoletani

5 luglio 2011 07:300 commenti

Berlusconi vuole “alleviare le sofferenze” dei napoletani. 

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha chiesto, ieri, il contributo di tutte le regioni italiane per risolvere la nuova crisi dei rifiuti domestici, che da molto tempo sta colpendo la città di Napoli. Parlando, addirittura di “emergenza nazionale”.

La scorsa settimana, un nuovo decreto autorizzava l’invio in altre regioni, collaboranti, di immensi quantitativi di rifiuti accumulati nelle vie della città partenopea. Tuttavia la Lega Nord continua ad opporsi a tale progetto.

“La situazione è diventata una vera e propria “emergenza nazionale che esige la collaborazione e la solidarietà di tutti, al fine di alleviare la sofferenza dei cittadini di Napoli”, ha sottolineato il Presidente del Consiglio in un comunicato.

In risposta, quattordici regioni hanno già dato la loro disponibilità, dichiarandosi pronte a fornire il loro contributo ai napoletani, seppur lanciando un appello al governo di accelerare l’apertura di nuove discariche  sul posto.

Il governatore leghista del Piemonte, Roberto Cota, ha affermato che la sua regione non è assolutamente favorevole ad accogliere i rifiuti di Napoli.

A fine giugno, il presidente della repubblica Giorgio Napolitano aveva manifestato la sua preoccupazione, mentre il neo sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dell’Italia dei valori, è allarmato per i rischi sanitari cui si andrà incontro, se tutto ciò non verrà risolto entro breve.


La crisi dell’immondizia in Campania è il risultato del fallimento delle politiche adottate, da anni, in materia di trattamento dei rifiuti, fallimento imputabile soprattutto alla corruzione e alla Camorra, che gestisce quest’attività.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e i presidenti di 14 regioni hanno sottoscritto oggi un documento comune sulla questione rifiuti a Napoli:

“È un’emergenza nazionale, le istituzioni devono essere chiamate a fare la loro parte, si è determinata una situazione di stallo da cui bisogna uscire al più presto, per evitare rischi alla salute dei cittadini e ulteriori danni all’immagine del Paese”.

I 14 presidenti firmatari sono Claudio Burlando (Liguria), Vito De Filippo (Basilicata), Vasco Errani (Emilia-Romagna), Roberto Formigoni (Lombardia), Michele Iorio (Molise), Raffaele Lombardo (Sicilia), Catiuscia Marini (Umbria), Renata Polverini (Lazio), Augusto Rollandin (Valle d’Aosta), Enrico Rossi (Toscana), Gian Mario Spacca (Marche), Giuseppe Scopelliti (Calabria), Renzo Tondo (Friuli Venezia Giulia), Nichi Vendola (Puglia).

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Ultimo aggiornamento 05 luglio 2011 ore 09,25






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