Berlusconi rinviato a giudizio

7 febbraio 2012 13:370 commenti

Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio dal Gup di Milano per la vicenda dell’intercettazione Fassino-Consorte legata alla scalata a Bnl da parte di Unipol. L’ex Premier è stato indagato dalla procura per rivelazione di segreti d’ufficio, nonostante abbia affermato più volte di non aver mai sentito l’intercettazione ambientale, perché altrimenti se ne sarebbe accorto.

Il processo avrà luogo il  prossimo 15 marzo davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano, ma per Berlusconi si tratta del terzo processo nella quale risulta essere coinvolto, infatti è imputato anche per il caso Mills e per lo scandalo sessuale che lo ha travolto lo scorso anno, che ha come protagonista Karima El Mahroug.


Durante l’udienza di oggi, l’ex Presidente del Consiglio ha escluso categoricamente la possibilità di aver ascoltato l’intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte e ha detto di non essere stato lui a ordinare la pubblicazione sul quotidiano “Il Giornale“. Di tutt’altra ipotesi i pm, infatti dalle prime ricostruzioni Berlusconi avrebbe ascoltato il nastro incriminato nel 2005 ad Arcore, quando Roberto Raffaelli, della società Rcs, gli portò la registrazione. Secondo l’accusa Raffaelli avrebbe fatto ascoltare la conversazione di Fassino e Consorte a Silvio e Paolo Berlusconi, i quali hanno gettato in pasto alla stampa la conversazione che all’epoca non era ancora tra i gli datti ell’inchiesta aperta dai pm di Milano. Ghedini spiega che questo è l’unico processo in Italia per questo reato e che oramai lui e il suo cliente hanno perso il conto di tutti i processi che lo vedono coinvolto.






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