Bimbo di 16 mesi gettato nel Tevere

4 febbraio 2012 15:250 commenti

Un gesto improvviso, un raptus. Un gesto orribile quello compiuto da un 26enne romano che stamane ha gettato il figlio di soli 16 mesi nel Tevere, a Roma. Il gesto è avvenuto stamattina, intorno alle presso Ponte Mazzini, davanti al carcere di Regina Coeli. Un testimone, un agente della polizia penitenziaria, ha notato il ragazzo con il bambino sul ponte Mazzini intorno alle 6.30 di stamane. Quando ha cominciato ad avvicinarsi per sapere se avesse necessità di aiuto, viste anche le condizioni climatiche a Roma, ha visto il ragazzo gettare qualcosa nel Tevere. Ma quando si è avvicinato all’uomo, nessuna traccia del bambino. L’uomo ha subito chiamato il 112 e sono scattate le ricerche.


Con il passare delle ore, si teme ormai il peggio e i sommozzatori stanno ancora cercando nelle acque gelide del fiume il bimbo. Il padre del bambino, un pregiudicato italiano con precedenti per droga, è stato subito fermato perché sospettato di omicidio ed ha ammesso di aver ucciso il figlio gettandolo nel fiume. Poi si è chiuso nel silenzio.

Il folle gesto sarebbe avvenuto in seguito a un violento litigio dell’uomo con la ex moglie, avvenuto stamane in casa della zia della donna. La donna ha assistito alla scena, ha visto il padre strappare il piccolo dalle braccia della madre ed ha allertato subito i carabinieri. Ma quando i militari sono giunti sul posto, l’uomo era già uscito di casa portando con sé il piccolo. Grazie alle descrizioni fornite, l’uomo è stato rintracciato a ponte Testaccio. Sotto choc la madre del bambino.






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