Bimbo in overdose a Palermo

11 gennaio 2012 14:120 commenti

Parla per la prima volta la mamma del piccolo Samuele, il bambino di 18 mesi portato in ospedale a Palermo in overdose da cocaina e pieno di lividi, escoriazioni e bruciature su tutto il corpo. La donna cerca di difendersi dalle accuse, infatti dice che farà qualunque cosa in suo potere per riabbracciare il figlio, perché non vuole darlo in adozione e non si considera una tossicodipendente dal momento che in carcere non ha mai avuto crisi di astinenza.


La mamma del bambino, ora in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati, ha deciso di inviare una lettera al Tgcom in cui racconta di aver assunto cocaina solo due volte in tutta la sua vita e di non sapere che cosa è accaduto al figlio quel maledetto pomeriggio.

Samuele nel frattempo è stato affidato ai servizi sociali del comune, mentre gli inquirenti hanno potuto constatare che anche gli altri due figli della donna avevano tracce di cocaina nel sangue. Al momento resta indagato anche il compagno della 25enne palermitana e dalla cella la donna fa sapere di essere molto più sollevata nel sapere che il piccolo è finalmente fuori pericolo. La vicenda come sempre ha diviso l’opinione pubblica, infatti da un lato troviamo persone che giudicano la 25enne una pessima madre perché non sa di preciso che cosa avviene ai suoi figli e dall’altra c’è chi da tutta la colpa al compagno della donna.






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