Caccia agli evasori sul web

11 gennaio 2012 15:170 commenti

Dopo i controlli a Cortina, la caccia agli evasori fiscali riparte dal web: potrebbe sembrare una caccia alle streghe, ma ogni cittadino da adesso in poi sembra voler fare la sua parte.

Sul web si moltiplicano i siti e i gruppi nati per denunciare istantaneamente e in tempo reale gli esercenti che non emettono il famigerato scontrino fiscale. Sono tanti i gruppi impegnati, da Chi evade deruba anche te a Io chiedo lo scontrino che in pochi giorni hanno già raggiunto oltre 8000 evasioni.

Gli utenti che partecipano raccontano le loro disavventure, segnalano i commercianti che cercano di fare i furbi non emettendo scontrino o i professionisti che dimenticano di fare la fattura, molto spesso chiedono consigli.


Sul web si trova un po’ di tutto, dai gruppi su Facebook ai siti veri e propri in cui è possibile indicare non solo i “disonesti”, ma anche i virtuosi del settore. Su Nonevado.it è possibile segnalare i commercianti onesti ed Evasori.info ha addirittura segnalato oltre 51 miliardi di euro evasi nell’arco di soli tre anni di attività. Certo, il rischio è che l’iniziativa, certamente interessante, rischi di diventare una caccia alle streghe in quanto qualcuno (per vendetta o invidia) potrebbe segnalare volontariamente un commerciante onesto accusandolo di non aver ad esempio emesso scontrino. Anche il Codacons si è gettato nell’iniziativa lanciando il blog Lo scontrino, prego! dove il presidente Carlo Rienzi invita i cittadini a segnalare gli esercizi non fanno scontrino. Per non parlare poi dell’applicazione per iPhone e Android, tassa.li. che consente di segnalare gli evasori: circa di 2 milioni di euro evasi in sole 157 mila segnalazioni.

C’è anche il rovescio della medaglia: è obbligo e dovere del cittadino esigere fattura o scontrino o ricevuta per non macchiarsi del reato di complicità.






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