Caos in parlamento

20 dicembre 2012 19:050 commenti

In Parlamento scoppia il caos. L’unico punto fermo, quando siamo ormai giunti agli sgoccioli della legislatura, è che mancano poche ore all’approvazione definitiva della Legge di Stabilità, passata in Senato e prossima all’ottenimento del disco verde presso la Camera.

Il decreto liste pulite rimane invece fermo al palo, arenandosi nei locali di Palazzo Madama. Anche per quanto riguarda la legge per le firme per le elezioni è dura lotta tra i partiti alla Camera.

Quella di oggi, dal punto di vista politico, è dunque una giornata convulsa. Monti si candida ufficialmente e il 24 febbraio si vota. Intorno a questi due assi ruotano una serie di manovre da approvare all’ultimo momento, prima del definitivo fotofinish. La Commissione di Bilancio per il momento ha bocciato la legge sull’incandidabilità, nonché il divieto per i condannati in via definitiva di ricoprire carice di governo.

Nel frattempo è scontro sulla Legge delle Firme per l’elezione alla Camera. Nel pomeriggio il Pd ha minacciato di non votare per la conversione del decreto elettorale sulla raccolta, qualora il testo originario varato dal governo dovesse essere modificato. Ad annunciarlo è Michele Ventura, vicepresidente del gruppo, nel corso della riunione dei capigruppo di Montecitorio.

La tensione ha toccato punti altissimi, soprattutto durante lo scontro tra Gianclaudio Bressa del Pd e Peppino Calderisi del Pdl.

 

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