Carabiniere uccide la moglie a Palermo

8 febbraio 2012 07:310 commenti

Rinaldo D’Alba, un carabiniere di 39 anni ha ucciso la moglie sotto lo sguardo spaventato delle due figlie di 6 e 12 anni, anche se non è ancora chiaro il motivo del gesto. I ben informati raccontano che la coppia aveva avviato le pratiche di separazione un anno fa, infatti si erano rivolti ad un amico comune perché consapevoli che la relazione non poteva più andare avanti.

La tragedia si è consumata nell’alloggio della caserma dell’arma dove la donna viveva con le due figlie, mentre il marito aveva deciso di trasferirsi nella camerata dello stesso edificio in via Giordano Calcedonio dopo la separazione consensuale. Ieri sera dopo un litigio violento il carabiniere ha impugnato la pistola d’ordinanza, l’ha puntata al petto della moglie, ha fatto fuoco e poi si è tolto la vita. Ad assistere alla scena c’erano le due bambine, infatti la più grande appena si è resa conto dell’accaduto ha chiamato immediatamente il 118, ma quando sono arrivati i soccorsi i genitori erano già morti.


Alcuni conoscenti della coppia dicono che la decisione di separarsi era stata presa di comune accordo, anche se già sei anni fa erano stati vicini alla rottura a causa di alcune incomprensioni risolte in seguito alla nascita della loro secondogenita. Sarà la Scientifica dei carabinieri con l’aiuto delle due piccole testimoni a ricostruire la dinamica precisa dell’omicidio-suicidio, infatti si cercherà di capire quali sono stati i motivi che hanno spinto l’uomo ad un gesto così estremo.






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